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Make-up, non solo colori e pennelli

9 dicembre 2015
Quando si leggono le parole "donna" e "make-up" nella stessa frase la prima cosa che viene in mente è l'immagine di noi, portatrici sane di due cromosomi X, che ci trucchiamo la mattina o passiamo pomeriggi a gironzolare per negozi (o in rete) a cercare quel colore che tanto ci fa stare bene. Se però ci aggiungiamo anche la parola "lavoro" quello a cui pensiamo sono le make-up artists, più o meno note, che con la loro bravura e maestria sono in grado di creare dei piccoli capolavori. Nella realtà, ci sono però anche una serie di ruoli, non necessariamente ricoperti da chi sa armeggiare colori e pennelli, che sono necessari per garantire la buona riuscita di un brand o di uno stile ben specifico e che in genere richiedono una buona dose di leadership aziendale. Così, navigando sul web sono andata a pescare quelle tre figure femminili, italiane, che stanno influenzando, proprio in questi giorni, il mondo della cosmetica.


 
Cristina Scocchia, 41 anni nata a Sanremo, dopo aver studiato alla Bocconi di Milano e fatto la gavetta in Procter & Gamble, da inizio 2014 è amministratore delegato di L'Oréal Italia, multinazionale francese tra le più importanti al mondo. A lei tocca decidere le strategie dell'azienda e far quadrare i conti, insomma. E' sposata e mamma e, consapevole dell'importanza dell'importanza sia di vita privata e carriera, ha messo in moto una serie di approcci, primo fra tutti lo smartworking, per concigliare familglia e lavoro. Non a caso ha da poco vinto la Mela D'oro, premio dedicato alle donne che hanno raggiunto importanti traguardi in ambito economico. 

"Ben venga la legge sulle quote rosa nei Consigli di Amministrazione, che ha dato uno scossone al sistema. Ma ora noi donne abbiamo determinazione, competenze e doti che forse il Paese non si può permettere di sprecare" fonte




fonte

Lucia Pica, classe 1976 di Napoli, è invece una make-up artists doc che ha truccato donne bellissime e lavorato con i più famosi fotografi e stilisti. Ha studiato a Londra ed è stata notata da Charlotte Tilbury, per cui ha fatto l'assistente per tre anni prima di diventare freelance. Famosa per la sua creatività e per l'uso che fa del colore ad inizio anno è stata nominata Global Creative Make-up and Color Designer per Chanel, brand di lusso che sicuramente conoscete. E' quindi sua la firma dei nuovi prodotti e delle linee colore in uscita nel 2016 e anticipazioni dicono che sarà "Super! Precise! Strong! Modern! Straight forward!".


"Everything translates to a palette or a lipstick, whatever I look at, I see makeup." fonte





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Linda Cantello, italiana nel DNA ma nata a Londra, è rimasta folgorata dallo stile di David Bowie grazie a cui ha scoperto l'amore per la moda e il mondo beauty. Ha studiato prima alla London’s Harrow Art School per poi andare a Roma per diventare make-up artist. Da allora ha lavorato in giro per il mondo con i più grandi artisti del settore moda e fotografia. Da anni è International Makeup Artist di Giorgio Armani Beauty, si dichiara l'ideatrice dello smoky eye ed è promotrice dell'effetto nude e naturale. Non a caso ha creato addirittura il famosissimo Armani Maestro, fondotinta dalla texture inedita che viene copiato da moltissimi altri brand. 

"It's very important the power of make up." fonte





Insomma, tre begli esempi di come il mondo beauty non sia solo un colore qua e una pennellata di là, non trovate?




Articolo scritto in collaborazione con Professione Manager, società italiana che offre una Formazione esclusiva per concept, esperienza e offerta didattica.
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