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on the road #5 Giappone: mini guida agli acquisti+beauty haul

24 aprile 2016
Ed eccoci qui con il primo vero post del dopo-Giappone! Ebbene sì, anche quest'anno sono riuscita ad andare nel mio amato Giappone! Dopo due volte, alla terza sono riuscita ad andare proprio nel periodo della fioritura dei ciliegi e, che dire, si trasforma in un posto ancora più magico di quello che è già. 
Ma bando alle ciance che poi mi viene la depressione post-ritorno... Vorrei infatti approfittare della freschezza del viaggio per farvi vedere tutti i miei acquistini cosmetici e magari darvi qualche dritta su dove acquistare se vi trovaste da quelle parti, rimanendo comunque in una fascia di prezzo medio-bassa. Nello specifico, io sono stata a Tokyo e Kyoto, ma credo che in generale queste informazioni possano essere applicate un po' ovunque, almeno nelle grandi città.



Partiamo subito dal cosa e dove comprare per poi passare a quello che ho effettivamente acquistato. Da quello che ho potuto cogliere prima di partire e constatare da me è che la cosmesi giapponese si basa perlopiù su due pilastri fondamentali: 
  • pelle perfetta e luminosa
  • occhi grandi
questo è uno di questi negozietti con un po' di tutto a Kyoto
Va' quindi da sé che vi ritrovate in ogni angolo maschere, ciglia finte, mascara e eyeliners. Credo siano davvero i prodotti più gettonati e quando intendo in ogni angolo intendo seriamente ogni tre passi! Ci sono infatti una marea di negozi, con spesso in alto la scritta "duty free", che apparentemente sembrano dei negozietti generici, neanche troppo grandi, con ammassati prodotti di vario tipo (cibo, detersivi, cose di parafarmacia, ...) ma una volta entrati scoprite che in realtà sono enormi, magari su più piani, e che vendono praticamente tutto quello che ha a che fare con la cosmesi. Si vedono quindi sia integratori che trucchi ma anche creme e prodotti tipici da parafarmacia (tipo le fasce per i dolori muscolari). È proprio in negozi di questo tipo dove ho acquistato la maggior parte delle cose che vedrete. In generale sono tutti simili, tengono più o meno gli stessi brand, ma ovviamente ci sono quelli più forniti e quelli meno. Qui potete trovare brand come Majolica Majorca (la sotto marca di Shisheido), Kate, brand di make-up che sembra andare parecchio, maschere viso Pure Smile e LuLuLum, le più internazionali Revlon e Maybelline, ma anche brand più famosi e costosi come appunto Shisheido e SK-II, spesso anche con sconti. Una cosa importante da sapere è che in Giappone il prezzo indicato è senza IVA (8%) per cui bisogna ricordarsi di aggiungerla alla spesa totale e, se volete evitare di pagarla, bisogna arrivare a 10,001¥ con un'unica spesa. Un mio consiglio, se avete tante cose da comprare in questi "duty-free", è di scegliere un negozio e comprare tutto lì in modo da approfittare del tax-free (8%). Io non l'ho fatto, ma tornassi indietro ne approfitterei.
Qualcosa di make-up e cosmesi la si può trovare ai cosiddetti combini, piccoli negozietti che vendono alimentari ma non solo, anche questi ovunque, che stanno aperti 24h su 24. Il più famoso è forse il 7-Eleven, ma ce ne sono anche altri. Sinceramente non ci ho mai acquistato prodotti di cosmesi, ma li ho trovati utilissimi per pranzetti veloci e la colazione. Caro matcha latte, come mi manchi!
Se proprio volete andare al risparmio, disseminati per le varie città ci sono i 100¥ shop, negozietti (anche questi che sembrano minuscoli, ma in realtà sono enormi) dove tutto è venduto a 100¥ (che poi sono 108 perché bisogna aggiungere l'IVA, circa 86 centesimi di euro). Qui più che make-up, che comunque c'è ma che non ho mai acquistato per cui non saprei pronunciarmi la qualità (ma visto il prezzo non mi aspetto granché), consiglio di acquistare accessori. In quelli ben forniti trovate una marea di accessori per capelli, alcuni anche parecchio strani, barattolini vuoti utili per le spignattatrici, ma anche pennelli e chi più ne ha più ne metta. Ce ne sono di diversi (Daiso, Silk, Can-Do, ...) e consiglio sicuramente il Daiso di Harajuku a Tokyo (è enorme su 4 piani!), ma potete trovare interessanti aggeggi anche in quelli sparsi per le varie città, tutti comunque ben forniti. Ricordo che la seconda volta che sono andata a Tokyo avevo preso una marea di barattolini, jar e tubetti (ero in fase spignattatrice incallita) e strani aggeggi per fare gli chignon. Puntualmente mai usati, però vabbè, non mi soffermerei su questi dettagli...
sì, lo zucchero filato poi l'ho mangiato...
Infine, ci sono i negozi monomarca, anche se ammetto non ne ho visti molti. Quello forse più famoso, dove ho acquistato, è Etude House di Harajuku, quartiere famoso per la presenza delle ragazze Lolita, ragazzine agghindate come fossero bambole piene di merletti e boccoli (bellissime!) e dove, possiamo dire, nascono le mode più alternative a Tokyo. Il negozio è specifico per questo brand coreano famoso per i packaging pucciosi e carini e per i fondotinta cushion. E infatti qualcosina ho preso pure lì! Trovate comunque questi prodotti anche in negozi simil-profumerie e nei centri commerciali.




Ma passiamo agli acquisti...
Il tipo di prodotto che ho acquistato di più in assoluto sono le maschere per il viso. Era impossibile resistere a queste maschere, preformate, di quelle fatte "a faccia" con già i buchi per gli occhi e labbra. Ce ne sono tantissime, vi ritrovate infatti interi scaffali pieni di maschere dalla fantasia decisamente simpatica e dai brand più disparati. Quelle che però si fanno notare di più sono quelle Pure Smile, marca coreana famosa per le maschere a forma di faccina animale (ma non solo) e per il prezzo abbastanza contenuto. Di queste ne ho prese tre ma ammetto che avrei voluto prenderne molte di più. Il prezzo è di 300¥ (c.ca 2,5€). L'INCI non era granchè, ma non mi sono fatta grandi problemi e mi sono fatta guidare solo dalla pucciosità delle maschere.

Vorrei farvi notare un dettaglio troppo simpatico: sul retro ci sono le istruzioni in versione immagine. Troppo bella l'idea di far mettere a un gatto la maschera a forma di gatto!


Dello stesso brand e di un terzo più economiche ho preso altre quattro maschere senza però la fantasia. Ne vedete solo tre perché una l'ho utilizzata quando ero là. L'INCI qui è sconosciuto ma è abbastanza chiara la scritta collagene e vitamina E e posso confermare che sono maschere idratanti visto che la pelle era bella rimpolpata dopo l'uso. Diciamo che la maggior parte delle maschere che si trovano sono proprio con queste caratteristiche, ad indicare la voglia delle Giapponesi di avere un viso fresco e sano.



Altro brand abbastanza noto sono le maschere LuLuLum, caratterizzate dal simpatico pack con gli occhietti. Anche qui ce ne erano di vari tipi, io optato per una scelta molto casuale. Il prezzo è di 400¥ circa (c.ca 3,2€) per 7 maschere (così ho almeno capito dalla scatola, non avendola ancora aperta). Infine, avrei voluto tanto prendere quella famosa maschera nera che dovrebbe far sparire i punti neri e diminuire i pori dilatati, ma non essendo sicura del tubetto da prendere ho optato per una maschera sempre sul nero, ma in versione già pronta e dal potere sbiancante a base di perla nera (?!). Del resto io non soffro, per fortuna, di questo problema, per cui era più uno sfizio.  Anche qui il prezzo è sui 400¥ per una confezione da 2. Il brand è My Beauty Diary.


Tutte queste maschere le potete trovare più o meno in tutti quei negozietti simili profumerie che vi dicevo prima, talvolta anche in negozi di souvenir insieme a ciondolini e bacchette. Con le maschere viso non mi sono fermata qui, ovviamente, ma ve ne parlo un po' più in giù avendone prese altre in un negozio specifico.

Sempre in questi negozietti vendi-tutto ho acquistato anche la famosa maschera per i piedi BabyFoot, quella che una volta messa dovrebbe farvi spellare come neanche il sole a ferragosto sa fare per le successive due settimane e donarvi piedini da bimbo. Data la situazione disastrosa dei miei piedi l'ho acquistata speranzosa in un miracolo, vi farò sapere se funziona davvero! Il prezzo è di 1600¥ (c.ca 13€). Insieme a questa ho poi preso una maschera "classica" per i piedi, che se ho capito bene dovrebbe essere idratante e nutriente. Il prezzo non lo ricordo, ma secondo me eravamo anche qui sui 300¥.


Passando al make-up, anche in questo caso c'è imbarazzo della scelta e ne trovate veramente ovunque. Io avevo cercato di informarmi un pochino prima della partenza per capire su cosa era meglio indirizzarsi e alla fine ho optato per acquistare qualcosa del brand Majolica Majorca, facilmente reperibile nei negozietti che vi dicevo prima, e qualcosa del brand coreano Etude House. Nello specifico ho acquistato un mascara e un eyeliner della sottomarca di Shiseido, articoli per cui è famosa. Tra i diversi mascara disponibili ho scelto, ovviamente, quello con l'effetto più drammatico per le mie ciglia una po' sfigatine, il Lash King waterproof. L'eyeliner è invece il Gel liquid Liner, un eyeliner a penna che dal tester mi sembrava avere una bella punta fine ed essere di un bel nero profondo. Il prezzo è 1200¥ (c.ca 9,5€)  per il mascara e 1000¥ (c.ca 8€) per l'eyeliner.

Etude House è invece un brand coreano famoso per i packaging carini e coccolosi e prezzi tutto sommato contenuti. Avrei voluto prendere lì il mio prima fondotinta cushion, ma non trovando il colore adatto ho lasciato perdere. Ho però preso un blush troppo carino con il suo applicatore a cuscinetto peloso (circa 700¥/5,5€), il cui nome in inglese è Lovely Cookie Blusher nella colorazione #10 un pescato molto chiaro e delicato, un pennello a penna che cercavo da una vita (500¥/4€) e, perché non se ne hanno mai abbastanza, altre maschere. Una per il viso a base di tè verde e 3 al collagene per il contorno occhi (sui 150¥/1,20€ l'una). Erano troppo carine non potevo lasciarle lì! Niente rossetti, purtroppo alle giapponesi piacciono i gloss e i colori sparafleshosi, per cui no grazie!


 
Ultimissimo acquistino make-up è un pennello occhi preso al Daiso sempre di Harajuku, il negozio con tutto a 100¥. Sembra bello morbidoso e già mi sto pentendo per non averne presi a tonnellate.

Per chi fosse invece interessata al mondo bio, vi avviso che non ho trovato tantissimo, se non saltuariamente qualche prodotto Lavera nei negozietti duty free, però c'è una linea di negozi chiamati Cosmekitchen che vende appunto i brand che siamo abituati a vedere qui da noi, soprattutto tedeschi (Lavera, Martina Gebhardt in primis) o francesi (Cattier aveva stand interi). Non ho però approfondito la questione, benché avrei voluto provare qualche brand giapponese, perché i prezzi erano decisamente eccessivi (anche 3 volte rispetto a qui) però sappiate che esistono. L'unica cosa che ho acquistato e che si avvicina al mondo bio è una spugnetta naturale a trama fine sbiancata che ho trovato da Shabonya, un negozietto di saponi autoprodotti trovato per caso perchè accanto al mio hotel a Kyoto. Cosa assurda è che la spugnetta era italiana! L'avrei acquistata appena rientrata in Italia per cui perché non prenderla li?! Ho preso quella piccola da 5cm pagandola sui 500¥ (c.ca 4€).



Questo dovrebbe essere tutto, ovviamente ho acquistato anche altro ma per quanto riguarda il mondo cosmetico dovrei avervi elencato tutto tutto tutto. Dei must-have delle giapponesi non ho acquistato le ciglia finte. Benché ce ne fossero scaffali pieni e dalle forme più disparate, con annesso tester (che trovo comodissimo per scegliere) e avessi effettivamente individuato la forma che facesse per me, ho preferito lasciar perdere non essendone io una grande utilizzatrice.
È stato un post lungo e spero di non avervi annoiato, non sono esperta di cosmesi giapponese ma spero di avervi comunque dato qualche dritta nel caso abbiate in programma di andarci. Se avete altri dubbi o curiosità (o avete bisogno anche solo qualche info su cosa vedere oltre ai kili di mascara) scrivetemelo pure nei commenti, amo sempre parlare del Giappone!


(灬♥ω♥灬)



16 commenti on "on the road #5 Giappone: mini guida agli acquisti+beauty haul"
  1. Che bello *-*
    Spero vivamente di andare in Giappone prima o poi!

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  2. Ottimo post, interessante e utile e le maschere effettivamente sono fra le cose che più mi attirano. Immagino che anche il reparto skin care idratazione-detersione fosse interessante, ma non capire cosa ci sia dentro è effettivamente un deterrente.
    L'unica cosa che posso dirti è che magari avrei messo i prezzi anche in euro, ma poco importa :) Son curioso di altre info sul Giappone in generale!!

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    1. Hai ragione! rimedio subito con i prezzi in euro, grazie!!
      Comunque si, il reparto skincare era immenso, ma appunto non poter sapere facilmente cosa c'è dentro mi ha frenato dall'acquisto.. ^.^

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  3. E va beh <3
    Grazie per aver condiviso tutto questo, non hai annoiato affatto, anzi....

    Fissazione per gli occhi a parte (sulla grandezza e sulla famosa doppia palpebra), apprezzo molto l'ideale di trucco dei giapponesi e tutta l'importanza che danno alla pelle e quindi alla skincare, un passaggio che viene spesso sottovalutato in occidente.
    Le maschere mi hanno sempre incuriosito e spero di leggere qualche impressione post utilizzo (qui o anche su IG o facebook). Sembrano tutte bellissime, io non avrei mai saputo scegliere xD

    Che bello che deve essere il Giappone, spero di poterci andare un giorno.

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    1. Concordo, con una pelle bella e sana non c'è neppure bisogno di kili di trucco e, forse, ci faremmo tutte meno problemi! Io almeno XD

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  4. Prima o poi andrò in Giappone e comprerò TUTTOH! Cosa non sono quelle maschere?! Anche io ne avrei fatto (ma che dico, ne farò) incetta *_*
    Etude House ha cose troppo pucciose, tempo fa c'era una collezione dedicata a Maria Antonietta (Princess Eoinette) e mi ci ero troppo fissata, così sfidando la sorte ho comprato su Ebay il blush <3
    Cosmeticherie a parte, amo tantissimo la cultura giapponese a 360 gradi e devo assolutamente andarci...

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    1. Non c'è niente da fare, i packaging giapponesi e coreani sono tutta un'altra cosa, avessi avuto soldi a non finire avrei riempito valigie e valigie! Ahahahah!

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  5. Andare in Giappone è un sogno di bambina e spero di realizzarlo prima o poi. Penso che potrei letteralmente perdere la testa di fronte a queste cose... Certo, non sapere cosa ci si sta spalmando sulla faccia non è incoraggiante, ma ci fidiamo XD

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    1. Beh, in USA ci sei andata, la prossima magari è la volta dell'oriente ;-)

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  6. abbiamo comprato le stesse cose XD
    io però mi sono persa la maschera babyfoot mannaggia!!! Fammi sapere come ti trovi, così posso invidiarti fino in fondo!

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    1. Ahahha, chissà perché lo immaginavo! Credo sia difficile resistere a tutte queste cosine!
      Comunque la Baby Foot ho fatto fatica a trovarla, era sempre nascosta in angolini improbabili... XD

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  7. Cosa sicurissima è che i giapponesi in fatto di packaging ne sappiano una più del diavolo, se mi trovassi lì probabilmente finirei a lavare i piatti in qualche angolo sconosciuto di Giappone. Ma... Chi è che al giorno d'oggi non vorrebbe farsi un viaggetto lì? Penso nessuno. Sono curiosa circa la quantità di buon sushi che avrai ingurgitato e perciò ti odio un pochino, ma poco poco perché nonostante tutto sei la mia Reddie.

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    1. Sai che non ho mangiato tantissimo sushi questa volta?! Però la qualità era indiscussa, in confronto quello che mangiamo qui non sa di nulla!
      dai, al massimo creiamo una società di lavapiatti io e te per permetterci tonnellate di quei pack pucciosi XD

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  8. che bello, visitare il Giappone durante l'hanami deve essere un sogno! *_*
    Lalla

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