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10-step Korean skincare routine# intro + prodotti

3 settembre 2017
Giusto qualche giorno fa mi è capitato sott'occhio un nuovo brand introdotto su EccoVerde di cui mi ha colpito subito il packaging semplice, elegante ed essenziale in pieno stile orientale. La marca è Whamisa, brand coreano certificato BDIH  e EWG Verified™ noto per i suoi prodotti a base di estratti fermentati. Mi sono quindi messa a spulciarne un po' le recensioni, notando che uno dei tonici del brand, l'Organic Flower Toner Deep Rich,  è molto usato nella beauty routine koreana. E luce fu.
Chi non ha sentito parlare della routine coreana a 10 step che ha spopolato non molto tempo fa anche qui da noi? Non a caso diversi brand hanno deciso di far uscire prodotti/linee adattabili a questo trend (Rituali di Biofficina Toscana vi dice qualcosa?). Io ammetto che l'ho sempre guardata con un po' di superficialità, l'idea di dover mettere più di 10 prodotti sul viso ogni sera (e/o mattino) bastava a farmi scappare a gambe levate. Approfondendo un po' però mi sono resa conto che non è tanto diversa dalla mia routine abituale, è vero mancano alcuni step, ma a grosso modo faccio già buona parte dei passaggi. Aggiungeteci poi che mi vedo la pelle un po' bisognosa ultimamente, e come si dice dalle mie parti, è partita la scimmia.

Visto che sto passando praticamente tutto il mio tempo libero a guardare video, leggere post, su questo argomento così da scegliere la migliore routine per me, ho quindi pensato di farne un post, dandovi anche qualche accenno ai prodotti dal buon INCI che vedrei adatti ai vari step. 


Partiamo subito col dire che i coreani sono avanti anni luce rispetto a noi. Se già noi che abbiamo un occhio di riguardo per l'INCI e stiamo attente agli ingredienti ci sentiamo un po' "padrone" dell'argomento (con le dovute virgolette), le coreane sono delle esperte. Ragionano molto a ingredienti, nel senso che guardano sì il prodotto in sè, ma sono attentissime ai principi attivi presenti, alle interazioni tra ingredienti e alle loro concentrazioni. Ammetto che all'inizio ero proprio spaesata.
Il cardine fondamentale della routine coreana è il layering, ovvero usare più prodotti uno dopo l'altro (senza risciacquo). E, cosa fondamentale, si va da prodotti più leggeri e acquosi, in cui il principio attivo è più diluito, a prodotti via via sempre più ricchi. Che poi eseguiate ogni step o solo alcuni dipende dalla vostra pelle e dalle vostre esigenze.

Gli ingredienti cardine sono quelli di elencati in questa simpaticissima vignetta, con una breve descrizione sulla loro funzione.
credits: Pico Prince
Non mi soffermo su ognuno di loro perché non ne sono esperta e non ho ancora le conoscenze per poterne disquisire come vorrei, ma sappiate che ognuno di essi va attentamente combinato con altri per potenziarne l'azione e evitato con altri per evitare effetti troppo aggressivo per la pelle. Consiglio quindi, se siete interessate a uno o più di essi, ad approfondirli uno per uno (ad esempio qui c'è un utilissimo video sulla vitamina C: click!). L'idea deve essere quindi quella di combinare più ingredienti con i diversi strati così da avere la migliore combinazione di effetti benefici.

Vorrei far notare anche che il concetto di "buon ingrediente" è leggermente diverso da quello a cui siamo abituate. Il sito Cosdna è una sorta di repository, al pari del nostro biodizionario, di ingredienti e relativo "pallino verde/rosso/giallo", e dando anche solo un occhiata al volo si può notare che ingredienti da noi classificati rossi, ad esempio siliconi, da loro sono considerati anche verdi essendo ingredienti comunque safe. Questo perché anche l'olio più minerale esistente al mondo ha la sua funzione (ad esempio, filmante) e se usato in modo consapevole ha un ruolo ben preciso nella routine. Io ammetto che per quanto voglia abbracciare la routine coreana, l'ho costruita comunque in modo da evitare prodotti dall'INCI non accettabile, esistono ingredienti che io reputo da "pallino rosso" e non ho ovviamente intenzione di stravolgere le mie abitudini. Da notare, invece, che ogni prodotto coreano non è testato sugli animali, essendo un punto molto importante nella legislazione coreana.

Ma passiamo alle fasi vere e proprie. Ripeto, eccetto alcuni step fondamentali, non è necessario farli tutti ogni giorno. Dipende dalla condizione della vostra pelle e dai risultati che volete ottenere. In generale lo scopo delle Coreane è di ottenere una pelle cosiddetta "glowy", cioè luminosa. Non unta, neh? Ma risplendente. Si deve vedere che la pelle è sana, bella, liscia, uniforme, compatta e tonica, per cui la parola d'ordine è idratazione. Garantito questo punto, uno può poi personalizzare la routine con prodotti più o meno esfolianti, anti-age, illuminanti, schiarenti, e così via in base alle esigenze.

1. Cleansing Oil

Il primo step imprescindibile nella routine coreana, ma realtà in tutte le altre routine esistenti, è lo struccaggio/detersione, che le coreane fanno in due passaggi. Il primo prevede l'utilizzo di prodotti a base oleosa, quindi mix di oli leggeri, prodotti bifasici, ma anche latte detergente a base oleosa. Questo permetterà di rimuovere il grosso del make-up senza insistere e di irritare la zona trattata. Ultimamente si sente parlare del fatto che utilizzare olii puri non sia una buona idea per struccarsi per il fatto che una sostanza oleosa è più facilmente assorbibile dalla pelle per cui il trucco/sporco che si scioglie nell'olio andrebbe ad assorbirsi. Sono d'accordo a patto però di non far seguire un prodotto schiumoso che rimuove l'olio appena utilizzato, cosa che non accade nella routine coreana. Nel caso si segua questa routine la mattina questo passaggio si pò tranquillamente saltare non avendo del make-up da rimuovere.

Prodotti adatti a questo scopo sono per esempio il Latte Tonico Bifasico di Biofficina Toscana (⇢ review), l'Olio struccante Bi-Fase Nacomi (⇢ review) o il Pure Clean di Latte&Luna (ve ne ho parlato qui).

2. Water-based Cleanser

Come vi dicevo prima, è consigliato usare un prodotto schiumoso e a base di tensioattivi dopo aver utilizzato qualcosa di oleoso così da rimuovere definitivamente il trucco e i residui di inquinamento e sporco rimasti sul viso. Infatti il secondo step della routine coreana prevede l'utilizzo di prodotti di questo tipo che siano quindi schiume, acque micellari o altri prodotti classici per la detergenza da scegliere in base alle proprie esigenze ed abitudini.

Prodotti adatti a questo step sono per esempio l'Acqua di Rose Micellare di Alkemilla (che per gli occhi non mi ha fatto impazzire, ma per il viso può andare benissimo; ve ne ho parlato qui), Talia di Agronauti (ve ne ho parlato qui), il Detergente Delicato di Alkemilla (⇢ review), ma anche un classico sapone come per esempio quello di Aleppo al 20% Nour, il mio preferito di sempre (review).

 

3. Exfoliator

Il terzo step è abbastanza classico ed è anche tipico delle routine a cui siamo abituate. Dovrebbe essere noto ai più quanti sia importante l'esfoliazione per rimuovere le cellule ormai morte, stimolare la circolazione, favorendo l'ossigenazione dei tessuti e il rinnovamento cutaneo. A tal fine è possibile utilizzare uno scrub tramite cui, grazie alla presenza di sferette/granellini o simili, permette un'esfoliazione di tipo meccanico oppure prodotti a base di sostanze acide, per esempio acido mandelico, un alfa-idrossi acido (AHA), che permettono un'esfoliazione cosiddetta enzimatica. La scelta su che prodotto usare varia ovviamente in base allo stato della pelle. Nel caso abbiate una pelle sensibile e molto delicata per esempio è meglio preferire qualcosa dall'effetto più blando, come scrub  caratterizzati da una polvere molto fine o ridurne la frequenza d'uso, per evitare di fare più male che bene.

Prodotti adatti a questo step sono per esempio l'Exfoliating Serum Purophi (che adoro e vi consiglio caldamente) nel caso di esfoliazione enzimatica, mentre la Pure Bamboo Powder di Agronauti la consiglio per scrub meccanici molto delicati se mischiata a un detergente cremoso (⇢ review), ma anche lo Scrub Viso ai Frutti Rossi di Biofficina Toscana o i vari Scrub Volga sono ottimi (ve ne ho fatto una panoramica qui).

4. Toner

Dopo aver pulito per bene il viso e fatto una più o meno leggera esfoliazione si passa al tonico per poter far ritornare la pelle al pH ottimale e dare un barlume di riposo dopo detergente ed esfoliante. E' in questo step che si può, inoltre, cominciare a utilizzare prodotti specifici per le vostre esigenze scegliendo un prodotto per esempio astringente, idratante, illuminante. La scelta del tonico è infatti molto soggettiva, io stessa fino a due mesi fa non credevo di averne bisogno perché utilizzando solo prodotti astringenti e dedicati a pelli impure non riuscivo a vedere alcun beneficio. Da quando però ho provato qualcosa di più delicato per pelli sensibili non posso più farne a meno, soprattutto dopo l'esfoliazione, perché mi dà quello zic in più di idratazione e sollievo di cui ho bisogno. Da notare che il tonico, come in realtà anche gli altri prodotti liquidi utilizzati, andrebbero applicati non massaggiando ma "appoggiando" il prodotto sulla pelle.

Ovviamente la scelta può ricadere su tonici classici, come l'Organic Flower Toner Original di Whamisa, ma anche su acque floreali, idrolati o simili. L'acqua di rose per esempio è un classico e la producono parecchi brand. Io mi sto trovando benissimo con l'Acqua Floreale di Fiordaliso di Centifolia, ma ho letto ottime recensione anche sugli Idrolati de La Saponaria.



5. Essence

Con il quinto step si entra nella routine coreana vera e propria, caratterizzata dal layering e dall'uso di prodotti ricchi di attivi e sostanze con funzioni che saranno specifiche e disegnate su misura. Questo e il prossimo step prevedono infatti una serie di prodotti, che vanno dal più leggero/acquoso, l'essence, a quello più ricco, il siero, passando per una via di mezzo tra i due che sono le Ampoules. Nello specifico, una essence è paragonabile a una via di mezzo tra un tonico e un siero, una versione più leggera e "diluita" dei classici sieri a cui siamo abituati, ma non per questo meno efficace o inutile. 
Qui da noi questo concetto è effettivamente difficile da approfondire non essendoci, come in oriente, prodotti disegnati e indicati specificatamente per questa finzione, ma è sufficiente rivolgerci a sieri più leggeri.
Sugli ingredienti da scegliere e a chi dare precedenza, dipende molto da cosa una persona ha bisogno, si può decidere di usare prodotti che potenzieranno i passaggi successivi, oppure ad azione un po' diversa. Per esempio, l'uso di AHA o vitamina C o antiossidanti e così via. Oppure potenziare l'idratazione.

Per questo step vedrei bene le Lozioni Viso di Biofficina Toscana Illuminante che benché non le abbia ancora provate mi sembrano adatte allo scopo. Ce ne sono 3 tripi: Illuminante, Lenitiva e Tonificante. Anche se è un tonico, ci vedrei bene anche il Whamisa Toner Deep Rich essendo apparentemente più ricco di un classico tonico. Potrebbero inoltre andare bene i sieri di Biofficina Toscana se si preferiscono prodotti più concentrati da utilizzare nel 6º passaggio (qui la review di quello purificante (click!).

 

6. Ampoule/Serum

Dopo l'essence, si passa ad ampoule e sieri, caratterizzati da una diversa concentrazione di attivi e di texture. Ricordiamoci che le ampoule sono più leggere dei sieri, per cui vanno usate prima. Gli step 5 e 6 sono molto personali e non necessariamente vanno eseguiti con 3 prodotti, ma se ne possono usare uno o due o addirittura abbondare in base alle necessità (ho visto persone che usano anche 4 o 5 prodotti!), l'importante è passare da prodotti a consistenza più leggera a prodotti più ricchi e concentrati e a non sovrapporre ingredienti che facciano interazione tra di loro. Per esempio, immaginiamo di voler usare come essence un prodotto contenete AHA (quindi esfolianti), non è il caso di aggiungere poi qualcosa a base di vitamina C, che per quanto abbia un'azione più ampia porterebbe ad un'ulteriore esfoliazione rendendo il tutto un po' troppo aggressivo. In genere, quel che ho notato dalle varie routine che ho trovato, è che c'è un buon equilibrio tra sostanze esfolianti (appunto AHA, vitamina C, niacinamide), antiossidanti (es. vitamina E) e anti-age (acido ialuronico, ingredienti fermentati). È possibile anche cominciare ad introdurre qui sostanze a base oleosa per cominciare ad apportare nutrimento ed idratazione.

In questo step ci vedrei bene gli Elisir di Le Erbe di Janas, in particolare quello a base di Acidi della Frutta e quello Idratante e Antiossidante. Ma anche lo Jalus C o lo Jalus C10 di Fitocose, o il buonissimo Siero All in One a base di bava di lumaca di Green Energy Organics (⇢ review). I sieri di Biofficina Toscana potrebbero essere inclusi anche in questo step.


7. Sheet mask

Arriva poi il momento delle maschere, ma non quelle classiche a cui siamo abituati che vanno sciacquate, ma quelle in tessuto che sono tanto di moda che fanno tanto "la Mummia il Ritorno". Sicuramente le avrete viste, ormai impazzano ovunque, io stessa ne ho presa una quantità esagerata l'anno scorso in Giappone. Queste sono in genere ricche di sostanze idratanti e vanno tenute anche 15-20 minuti. Cosa importantissima, non vanno risciacquate ma, una volta tolte, il residuo che rimane sul viso va massaggiato e lasciato assorbire. Lo so, anche io sono rimasta un po' sconcertata da questo fatto. Per questo motivo in genere sono idratanti, ricche di sostanze quali acido ialuronico, collagene, aloe, miele, vitamine. Raramente purificanti o astringenti.

Maschere in tessuto dal buon INCI non se ne trovano moltissime, ho però addocchiato quelle Dizao Natural che sembrano proprio interessanti. In alternativa è possibile farsela da sè immergendo le maschere in cotone Muji in una soluzione fatta al momento (qui ne trovate un bell'esempio di Nora click!).


8. Eye Cream

Finalmente arriviamo al contorno occhi utilizzando una crema, un siero o entrambi. Benché dipenda molto da persona a persona, in genere è bene scegliere prodotti idratanti, nutrienti e delicati proprio perché questa zona è molto delicata. Se l'occhio è particolarmente secco, sarà bene scegliere una crema nutriente e più corposa, magari arricchita con olii quali quelli di avocado o di rosa mosqueta. Se il cruccio sono le rughe, meglio optare per qualcosa di bello ricco e anti-age e, perché no, ad effetto distensore, come acido ialuronico o olio d'argan. Per occhi gonfi e con borse si possono usare creme ricche di caffeina o a base di tè verde, giusto per rimanere in tema oriente. Insomma, dipende molto dalle vostre esigenze.

Per l'occasione ho acquistato da pochissimo la Crema Contorno Occhi di Antipodes a base di olio di kiwi, ma per lo scopo sarebbe perfetta anche l'Eye Care di Martina Gebhardt se avete il contorno occhi bello secco. Come crema più leggera consiglierei la Luxurious Eye Cream di Nonique che mi era piaciuta parecchio (⇢ review).


9. Moisturizer

Penultimo passaggio, finalmente. È il turno del moisturizer o, tradotto letteralmente, idratante. Sì perché dobbiamo prepararci alla notte e una buona idratazione è d'obbligo. È questo il momento in cui si utilizzano creme leggere, ricche di ingredienti "filmanti" per far sì che tutta l'idratazione guadagnata fino ad ora non lasci la pelle del viso. Si useranno quindi creme a base di acido ialuronico, glicerina, collagene, ma anche miele, urea e PCA. In Corea utilizzano proprio in questa fase anche prodotti a base di siliconi per il loro potere filmante (perché, ricordiamoci, i siliconi non sono il male assoluto, semplicemente vanno usati con consapevolezza). 
È possibile anche utilizzare olii al posto di una crema (per esempio in estate evitando lo step successivo) o nel caso di pelli particolarmente secche è possibile fare un doppio passaggio olio prima e crema poi.

Per questo step ci vedrei benissimo un gel all'1-2% di acido ialuronico creato da sè o approfittando di quello già pronto de La Saponaria o del dr. Taffi. In alternativa, la Cremagel Viso alla Malva di Biofficina Toscana. Come olii mi ispirano molto quelli ad azione anti-age come il classico Olio di Rosa Damascena, ma anche quello di Marula entrambi di The Ordinary.


10. Night cream/SPF

Infine, si va sul classico: la crema notte. A questo passaggio dovremmo essere tutti già abituati, per cui basterà scegliere il prodotto che più si addice al nostro tipo di pelle, preferendo sempre qualcosa di nutriente e idratante. Esistono anche maschere da notte vere e proprie, che altro non sono che creme molto dense e ricche che si assorbono durante la notte, ma sono consigliate solo nel caso di pelli molto secche e sicuramente non per tutti i giorni.

La mia crema viso preferita è la Crema Viso Giorno Naturaequa (che io comunque ho usato anche di notte con molto piacere), ma ultimamente mi ispira la Crema al Mirtillo Fitocose per la sua azione lenitiva.
Nel caso questa routine venga eseguita la mattina, ovviamente non si userà una crema notte, ma si passerà ad una crema con protezione solare, che può essere anche una BB cream con filtro. A tal non smetterò mai di consigliare il Complexion Rescue di bareMinerals (⇢ review).


 



Questi sono gli essenziali step di una classica routine coreana serale. Ci sono poi passaggi specifici da eseguire saltuariamente, per esempio maschere purificanti nel caso di pelli impure, da introdurre dopo l'eventuale esfoliazione e prima del tonico. O trattamenti mirati, come per esempio creme "secca brufolo" o creme schiarenti da applicare in modo molto localizzato rispettivamente su brufoli e macchie. Come dicevo, va da sè che questa routine va adattata al proprio tipo di pelle e, in linea di massima, non è necessario eseguire ogni passaggio ogni sera (mi riferisco soprattutto all'esfoliazione per una questione di aggressività e alle maschere). È possibile inoltre variare i prodotti utilizzati, per esempio un giorno utilizzo una crema a base di AHA e quello successivo vitamina C per far sì di ottenere i benefici di entrambi senza che facciamo interazione. Oppure alternare ingredienti incompatibili tra mattina e sera. Se eseguita anche la mattina, ovviamente è il caso di "aggiustatarla" per far sì che non sia troppo idratante o ricca, evitando alcuni step, quali pulizia mediante olii (che non è necessaria la mattina in quanto dovrmemo essere struccate) e maschere varie, ma anche utilizzando per esempio solo il moisturizer e uno tra l'essence/ampoule/siero, oppure ancora prediligendo prodotti più leggeri e adatti al giorno. Io personalmente la seguirò solo la sera, lasciando per la mattina solo lo step di pulizia, la crema idratante e il contorno occhi. Capitemi, la mattina è un momento difficile. Soprattutto quella del lunedì.

Concludo dicendo che sono una neofita, non sono assolutamente esperta, queste sono giusto le informazioni che ho reperito e assimilato così da cominciare una routine coreana costruita sulle mie necessità e abitudini. Vi terrò ovviamente aggiornati sugli sviluppi, su che prodotti sceglierò e su come mi troverò a seguirla. Nel frattempo, se vi interessasse vi consiglio di approfondire dando un occhio al canale Youtube di Gothamista (click!) (grazie a Selene - FairyMoon Beauty per la dritta!) e al negozio My Beauty Routine (click!) che ha pure un blog. Non trattano esclusivamente di prodotti dal buon INCI, ma rendono molto bene gli essenziali di una routine coreana coprendo tutti i vari step. Vi lascio anche il link dell'articolo fatto da Elenia - MissHaul dove suggerisce tanti bei prodotti dal buon INCI da inserire in un'eventuale routine coreana (click!). Se però avete altri canali/link da suggerirmi fatemeli avere tramite i commenti, mi raccomando.

È voi da che routine siete? Vi ispira una routine del genere?
6 commenti on "10-step Korean skincare routine# intro + prodotti"
  1. Conosco questo metodo anche grazie appunto a Gothamista, e devo dire che ci sono molto vicino, ma lo sono sempre stato senza saperlo XD Con i miei tempi e le mie necessità. Ad esempio metto prima il tonico e se sto usando un prodotto esfoliante (che sia un siero o una crema) lo uso solo la sera. Se invece parliamo di scrub fisico lo faccio più saltuariamente perché uso le spazzoline per pulire il viso e non voglio infierire troppo. Idem per le maschere idratanti (che non ho mai sciacquato perché mi pare uno spreco) che preferisco tenere molto più tempo e la sera come idratazione extra. Insomma secondo me per chi non ha una routine strutturata può essere un buon punto di partenza per poi personalizzare in base alle proprie esigenze. Aspetto il tuo resoconto :)

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  2. Quando la scimmia parte non c'è nulla da fare xD
    Diciamo che la mia routine si avvicina di mooolto a quella coreana, anche se qualche step mi manca....
    Il pure clean di latte e luna lo punto da tantissimo e penso di prenderlo al sana :3
    Anzi...ora che ho visto tutti gli step (si continuo il commento man mano che leggo xD pazza) ho notato che la mia normale routine consiste già nella normale skincare coreana, tranne per le maschere in tessuto. Quelle di Dizao mi ispirano molto, ma visto che una maschera in tessuto al giorno è da svenarsi ahimè, pensavo di prendere le maschere in compresse e metterci il normale siero che uso xD furba eh ahahah

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    1. No beh, tutti i giorni le maschere sarebbe davvero troppo, sia perché poi mi annoio, ma soprattutto per il prezzo, diventeremmo povere nel giro di pochi mesi Bellissime, ma povere! XD

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  3. Grazie per il tag, cara Reddie <3
    Io sono molto attratta dalla routine coreana, anche se so che pelle e clima asiatici sono piuttosto "diversi" dai nostri e quindi che tutti questi passaggi possono diventare meno utili da noi.
    Ad esempio però, nel mio piccolo, il "double cleansing" (prima olio/latte, poi detergente), così come l'utilizzo (moderato ma continuativo) di sostanze acide deputate al peeling enzimatico, hanno aiutato molto la mia pelle mista a rimanere più pulita, luminosa e compatta.
    Tornando alle maschere in tessuto, per quanto carine, devo ammettere che alla fine per me non sono un passaggio fondamentale. Mi piacciono quando proprio sono distrutta e ho bisogno di rilassarmi e distendere il viso, ma generalmente ne faccio a meno. Indispensabili invece per me le maschere purificanti a base d'argilla.
    Infine, nemmeno io ho messo le mani sulle nuove lozioni di Biofficina, ma vorrei provarle. Mi sembrano carine pure per dare un piccolo boost alla routine serale delle stagioni fredde in arrivo (dato che alla sera io uso solo sieri).
    Gli acquisti per il viso però ho deciso di rimandarli a dopo il Sana, perché prima voglio proprio vedere le novità (muahahahaeheheheh XD)

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    1. Diciamo che la routine coreana la prenderei come spunto, ovviamente poi è da personalizzare. Di sicuro ci infilo gli acidi della frutta, è un tipo di ingrediente che sto amando profondamente!
      Ma fammi capire, non usi creme alla sera? Solo sieri? Interessante... <3

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