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Review pills #7 acqua floreale di fiordaliso - Centifolia

5 novembre 2017


Categoria ⇢ tonico, acqua floreale
Certificazioni ⇢ ECOCERT, COSMEBIO
PAO ⇢ 4M
INCICentaurea Cyanus Flower Water*, Dehydroacetic Acid, Benzyl Alcohol *da agricoltura biologica
Classificazione secondo il nuovo Biodizionario di Fabrizio Zago

Ingredienti Funzionali ⇢ L'unico ingrediente, esclusi i conservanti, è l'acqua di Fiordaliso, ottenuta per distillazione in corrente di vapore.  Essa è nota per le sue proprietà addolcenti, lenitive e decongestionanti e per tali caratteristiche è spesso utilizzata nel caso di occhi gonfi e stanchi.

Modo d'uso ⇢ Come tonico, essendo l'erogatore a spray, si presta molto facilmente ad essere vaporizzata direttamente sul viso. Io preferisco però fare tre spruzzi sul palmo della mano, sfregare appena appena le mani cosi da distribuire il prodotto è poi fare tap tap sul viso come se i miei stessi palmi fossero un dischetto di cotone. In questo modo riesco ad applicarla meglio senza sprecarla come farei usando un dischetto di cotone. Come impacco sugli occhi conviene invece spruzzarne un po' su un dischetto di cotone e appoggiarlo per 10-15 minuti sull'occhio. 



Cosa ne penso ⇢ Ho sempre avuto un rapporto conflittuale con i tonici, ero conscia che la funzione principale è quella di aiutare la pelle dopo averla "stressata" durane la detergenza, così da favorire l'assorbimento di creme/sieri applicati successivamente, ma nella pratica non ne ho mai capito veramente il senso e ogni volta che ne provavo uno non notavo alcun beneficio. È solo con quest’acqua floreale che ho capito quanto un tonico sia utile in ogni routine. Quello che sbagliavo infatti non era tanto il modo in cui utilizzavo, ma il tipo di prodotto. Sono sempre stata convinta di aver bisogno di prodotti ad azione purificante e astringente perché pensavo che il tonico dovesse aggiungersi alla routine che seguivo e potenziarla. In occasione del mio acquisto dell’Exfoliating Serum Purophi (di cui trovate la recensione a questo link >> click!) ho pensato di prendere qualcosa che mi aiutasse a lenire l’eventuale azione troppo aggressiva del gel. Rivelazione fu: finalmente un tonico che non mi faceva uscire brufoli e che non seccava la pelle! Quello di cui avevo bisogno quindi non era un qualcosa che si sommasse agli altri prodotti, ma qualcosa che andasse ad affiancarsi alla mia routine, agendo su aspetti che non erano contemplati prima e completandola.
Il fiordaliso è noto per la sua azione lenitiva e sfiammante, in teoria quest’acqua floreale nasce per essere utilizzata soprattutto in impacchi per gli occhi, per ridurne il gonfiore e dare un po’ di sollievo. Io ammetto che non l’ho mai utilizzata a questo scopo per mancanza di tempo, ma ho preferito sfruttare il suo potere lenitivo sull’intero viso avendo la pelle soggetta a rossori. La applico ogni sera dopo l’esfoliazione quotidiana e ogni mattina dopo la detersione, ma mi è capitato di spruzzarne un pochino anche questa estate per dare un po' di freschezza al viso durante la giornata. Non posso dire di aver notato miracoli con l'uso, del resto è un'acqua floreale, e al pari di praticamente tutti i tonici l'effetto è relativamente blando se paragonato a creme ricche di ingredienti attivi, ma soprattutto momentaneo. Con l'uso costante ho però potuto apprezzarne l'effetto lenitivo, con la pelle che reagisce meglio ad eventuali trattamenti "aggressivi" (lo scrivo tra virgolette perchè non uso nulla di veramente aggressivo), tira meno e rimane arrossata, quando capita, per meno tempo. Appena applicata la pelle se lo ciuccia, tanto che ormai si è creata una sorta di "dipendenza" e se non lo metto sento che manca qualcosa.
Il profumo è paragonabile a quello di molte acque floreali, quindi un po' erboso con qualche nota floreale, diciamo che non è tra i miei preferiti, ma non mi infastidisce. Ad ogni modo non permane sulla pelle una volta applicato. Il pack è molto comodo, la confezione in plastica scura ma non opaca permette di vedere quanto prodotto rimane; l'unico appunto è che 200mL sono a mio avviso parecchi, fate conto che la sto usando da luglio e non sono ancora arrivata a metà confezione, per cui credo che il PAO lo supererò abbondantemente.

Per chi? ⇢ Mi sento di consigliare questo prodotto a chiunque, sia se avete la pelle secca, soggetta a rossori, che mista o grassa e cercate qualcosa per bilanciare l'uso di prodotti particolarmente purificanti. 

Dove? ⇢ Centifolia è abbastanza presente negli e-store online, anche se non è tra i brand più comuni. Io, nello specifico, l'ho acquistata da LauBeauty. Il prezzo è di 8,50€ per 200mL.

Review #41 Exfoliating Serum - Purophi

15 ottobre 2017
Ci sono prodotti in grado di rivoluzionare una routine ormai consolidata creandoti esigenze di cui non sapevi aver bisogno. È il caso dell’Exfoliating Serum di Purophi, brand Made in Italy che fa parlare molto di sè grazie ai suoi podotti ad altissime prestazioni.
Non c’è persona che l’abbia provato che non ne sia rimasta incantata. Io sono tra queste, senza alcun dubbio.

Rinnova ed ossigena la pelle attraverso una profonda esfoliazione enzimatica, stimola il microcircolo e la fisiologica produzione di collagene, fibre elastiche ed acido ialuronico grazie ad un pool di attivi ricchi di biofenoli ed alfa idrossiacidi. Perfetto per le pelli normali, mature, impure.  [cit PUROPHI]


Note tecniche

Nonostante il nome "siero" faccia pensare a qualcosa di liquido, in realtà si tratta di un vero proprio gel trasparente molto morbido e dalla profumazione agrumata, tanto che si presta molto bene ad essere prima messo sulle dita e poi spalmato per bene sul viso. È contenuto in un flacone di plastica nera con scritte in verde brillante molto elegante ma che purtroppo non permette di vedere il livello del prodotto all'interno. L’erogatore è a pompetta facilitando l'uscita di prodotto, l’imboccatura inoltre è piccola impedendo di esagerare con la quantità. L'importante è non andare a schiacciare con troppa forza altrimenti il gel viene letteralmente "lanciato". Comodissima è anche la possibilità di ruotare l'erogatore aprendolo e chiudendolo di conseguenza; è vero che il tappino di plastica in dotazione riduce la probabilità di schiacciarlo anche solo per sbaglio, ma mai dire mai alla provvidenza e una sicurezza in più non fa mai male.



Formato: 200mL
PAO: 6 mesi
Certificazioni: AIAB, VeganOK
E' Nickel tested (<0.00001%).

Questo l'INCI:
Aqua, Aloe barbadensis leaf juice*, Glycerin, Mandelic acid, Sodium cocoyl glutamate, Xanthan gum, Pyrus malus (Apple) fruit extract, Citrus medica limonum (Lemon) fruit extract, Hydrolyzed grape fruit skin*, Hydrolyzed wheat bran*, Tartaric acid, Citric acid, Polyglyceryl-4 caprate, Phenethyl alcohol, Sodium hydroxide, Ethylhexylglycerin, Parfum [Fragrance]**, Limonene**, Linalool**
*da agricoltura biologica ** fragranza di origine naturale
Classificazione secondo il nuovo Biodizionario di Fabrizio Zago

Come potete notare, l'INCI è praticamente perfetto. Il principale ingrediente è l'acido mandelico, un alfa-idrossi acido derivante dalle mandorle abbastanza noto per la sua azione esfoliante che, a differenza di scrub meccanici, non è di tipo "fisico", ma va ad agire direttamente sui legami che tengono unite le cellule favorendo il turnover cellulare, la rimozione delle cellule morte, la produzione di collagene e stimolando il microcircolo. In generale un peeling cosiddetto "enzimatico" è più delicato rispetto ai classici scrub a base di granellini, ma nel caso dell'acido mandelico tale delicatezza è maggiore, in quanto, essendo chimicamente più ingombrante dell'acido glicolico (altro alfa-idrossi acido ben noto) fa sì che venga assorbito meno facilmente dalla pelle con conseguente minore irritazione cutanea.
A completare l'azione dell'acido mandelico, sono presenti altri ingredienti quali il bioliquefatto di bucce di limone, l'acido tartarico e l'acido citrico che supportano l'azione esfoliante, mentre il bioliquefatto di bucce d'uva e di crusca di grano apportano un'azione antiossidante e anti-age. Immancabile il succo di Aloe con tutte le sue mille proprietà. E' inoltre presente un tensioattivo di origine vegetale utile per detergere e pulire a fondo la pelle.

A differenza di altri peeling chimici, questo gel può essere usato tranquillamente anche la mattina non essendo necessario evitare il sole. Si presta quindi ad essere usato anche d'estate.



Cosa ne penso

Ci ho pensato molto bene prima di acquistare questo prodotto, non sono infatti solita spendere quasi 40€ per un prodotto da "risciaquo". L’ho visto per la prima volta dal vivo alla presentazione di Purophi con PavoneCosmetics da LauBeauty a Milano e sia Valentina che Laura ne erano entusiaste. L’ho poi provato per 2-3 giorni grazie a un campioncino e benché mi avesse effettivamente colpito, non ero ancora pronta per il grande passo nonostante continuassi a rimuginarci su. Complice una promozione, dopo circa un mesetto, me lo sono finalmente portato a casa e tempo una settimana di uso continuativo ho capito di aver trovato un vero e proprio gioiellino.

L'applicazione è comodissima, il fatto che sia già pronto e in gel fa si che l'unico sforzo che bisogna fare è ricordarselo. È da applicare su pelle detersa e asciutta, tenere su per circa 30sec/1minuto e risciacquare. Per l'intero viso è sufficiente poco meno di una nocciola di prodotto, essendo un gel molto morbido si spalma molto facilmente. Io abbondo su mento, parte bassa delle guance e bordi del naso, dove sono soggetta maggiormente a imperfezioni e sento la pelle un po' più spessa e duretta, ma metto comunque uno strato di gel sull'intero viso, evitando la zona del contorno occhi. Appena messo si sente leggermente pizzicare, ma proprio appena appena, nulla di doloroso o fastidioso, una sensazione. Ammetto di averlo tenuto su anche più del consigliato minuto (spesso lavo i denti mentre aspetto), senza alcun problema di irritazione o altro, ma se avete la pelle molto delicata forse proverei a partire con 30 secondi che sono comunque sufficienti. Ne è consigliato l'uso 3-4 volte a settimana, io sinceramente lo uso quasi tutti i giorni proprio perchè è talmente delicato che nel mio caso si adatta ad un uso anche più frequente, ma, ripeto, se avete la pelle molto delicata, non esagererei. Sempre di un esfoliante si tratta. 



In generale ho sempre amato gli scrub, è sempre stato palese l'effetto positivo di una costante esfoliazione sulla mia pelle. Non avevo però mai provato un esfoliante enzimatico per cui non sapevo bene cosa aspettarmi. Sicuramente non mi aspettavo un risultato tangibile e visibile fin dall'inizio. Ho potuto apprezzare fin da subito una pelle molto luminosa, cosa che con gli altri scrub non mi era mai capitato, non così almeno. Col tempo la pelle ha anche acquistato compattezza, è visibilmente più bella e sana. Non posso sbilanciarmi troppo sull'effetto anti-age non avendo una pelle propriamente matura, ma posso dire che la vedo sicuramente più distesa. Inoltre, tendo a sviluppare meno imperfezioni, non escludo infatti che i 3 mesi passati con questo prodotto abbiano aiutato parecchio a trasformare la mia pelle da mista a normale. Cosa non da meno, le macchie post-brufolo vanno via molto più velocemente.
Ad essere sincera non riesco proprio a trovare nulla di negativo su questo prodotto. Ha ottimizzato la mia routine serale, garantendomi l'esfoliazione di cui ho bisogno senza stressare però la pelle. L'unico appunto che posso fore è al formato, trovo infatti che 200mL siano effettivamente troppi per un prodotto di questo tipo. Fate conto che l'ho cominciato ad utilizzare ad inizio giugno e ad occhio e croce dovrebbe essercene ancora poco meno di 1/3 (vi ricordo, io lo uso ogni giorno). Forse sui 100mL sarebbe stato meglio. Sicuramente una minitaglia da portarsi anche in vacanza sarebbe utilissima.

Dove

Purophi è ormai presente in molte bioprofumerie fisiche e online. Io, come vi dicevo più su, mi sono rivolta a LauBeauty, un negozio in zona Sant'Agostino a Milano, ma che ha anche l'e-store. Il prezzo è di 36€ per 200mL e vi assicuro che li vale tutti.



Concludo con due parole sul brand Purophi (acronimo di Pure Organic Philosophy) perchè credo sia un'azienda da tenere d'occhio. La loro filosofia è fare prodotti di qualità, altamente efficaci e ad alte prestazioni in equilibrio con l'ecosistema, sia quello terrestre che della nostra pelle. Non a caso, ogni loro prodotto è a base di ingredienti dermoaffini e ecologici. Tra tutti spiccano i bioliquefatti, prodotti insieme all'Università di Bologna, ricchissimi di principi attivi (per qualche dettaglio in più date un occhio qui). E' chiaro come dietro ad ogni singolo prodotto c'è uno studio che va dall'idea del prodotto in sè, alle formulazioni e agli ingredienti, combinando ricerca scientifica ad alti livelli con  idee innovative (avete sentito parlare della Inhibition Mask, eletta vincitrice al SANA2017 nella sezione #BloggerForSana, no?). Tutto questo si paga, sicuramente non è un brand per tutte le tasche, io stessa non potrei seguire un'intera routine con solo prodotti Purophi. Ma credo che valga la pena dare rilievo ad aziende come queste, che portano la cosmesi green italiana ad altissimi livelli.

Voi avete mai provato qualcosa di Purophi? Ve l'ho già detto che dovete assolutamente provare questo "siero" magico?

Haul #19 routine coreana e qualche novità dal SANA

8 ottobre 2017
Cosa dicevo nello scorso post? Ah già, che avrei fatto acquisti più mirati. Coerentemente oggi faccio un post sui miei ultimi acquisti, mi sembra giusto *irony*. A mia discolpa, avevo anche reso noto che volevo cominciare con una routine simile a quella coreana, ero quindi "obbligata" a rifornirmi di crimine e cremette. Crediamoci.
Nonostante avessi una lista già approvata da qualche settimana, ho preferito aspettare un po' prima di fare un ordine per approfondire qualcuna delle nuove uscite post-SANA. Amore fu con la nuova Linea Viso Costituzionale de La Saponaria, una linea direi completissima con prodotti di vario tipo (creme, tonici, acque attive, sieri, e chi più ne ha più ne metta) per diverse esigenze e abitudini. Vista la quantità di cose che volevo acquistare, mi serviva una congiunzione astrale grazie a cui ci sarebbero stati in un unico negozio tutti prodotti che mi servivano per la bio-routine coreana, più le novità La Saponara, più le novità di Biofficina Toscana, ed una serie di prodotti che servivano ad una mia amica. Un unico negozio che avesse tutto non l’ho trovato, ma ho dovuto dividere l’ordine in due. Oggi vi faccio vedere quello più sostanzioso fatto da EccoVerde.
Let's begin!!

Organic Flowers Toner Original & Deep Rich, Organic Flowers Lotion - Whamisa

Sapevo da tempo che prima o poi avrei dovuto fare un ordine da EccoVerde per accaparrarmi qualcosa di Whamisa, brand coreano certificato Ecocert e BDIH dai packaging di un’eleganza e raffinatezza incredibile. Essendo un brand piuttosto high-end ho preferito prendere qualche minitaglia per capire se effettivamente potessero fare al caso mio. Nello specifico ho preso due tonici e una crema leggera, da loro definita "lotion". Il Deep Rich Toner è forse tra i loro prodotti di punta e dovrebbe essere una versione più arricchita rispetto all'Original. Caratteristica dell’intera linea è la presenza di sostanze vegetali fermentate, un genere di ingrediente che non ho mai provato, ma che sembra garantire una maggiore concentrazione di nutrienti e antiossidanti rispetto la versione non fermentata e di più facile assorbimento.

Prezzo per ciascuna minitaglia: 6,99€ per 20mL.



Siero Bioattivo Anti-Pollution, Acqua Attiva Rimineralizzante al Mirtillo - La Saponaria

Non ne ho mai fatto mistero di voler provare qualcosa della Linea Costituzionale della Saponaria fin da quando è uscita. Mi ha colpito tutto, dall’idea, al packaging, agli ingredienti e sapevo, appena l’ho vista, che qualcosa prima o poi me lo sarei accaparrato. Ho quindi puntato il siero Anti-Pollution e l'Acqua Attiva al Mirtillo. Il primo contiene estratti di moringa, ingrediente che mi era già noto essendo un presente in diverse referenze di Agronauti (click!) in grado di "assorbire" le sostanze inquinanti andando a contrastare gli effetti negativi che può avere l’inquinamento (per chi come me lavora o vive in una grande città sa a cosa mi riferisco...). Il secondo è invece una sorta di tonico/acqua arricchito dedicato a pelli che si arrossano facilmente. Li sto provando da poco più di una settimana (il siero al mattino, l’acqua la sera) per cui devo ancora farmi un’idea su di loro, cosa certa è che purtroppo non hanno proprio un buonissimo profumo, soprattutto il siero. Per fortuna non rimane sulla pelle. In compenso gli erogatori (contagocce per il siero, spray per l'acqua attiva) sono perfetti.

Siero Bioattivo Anti Pollution: 14,49 per 15mL (preso in offerta al 15%)
Acqua Attiva Rimineralizzante: 12.49€ per 50mL (preso in offerta al 15%)


Cuticle Care Balm - Badger Balm

E ci riprovo con un prodotto per le unghie. Ormai mi conosco, vado a periodi in cui cerco di curare al massimo le mie unghie, in genere molto brevi, e altri, la maggior parte, in cui vivono di vita propria. Come vi dicevo lo scorso post, vorrei curarle di più (sono nel periodo buono), per cui ho acquistato questo famosissimo balsamo per cuticole sperando che essendo in forma solida mi faciliti l’essere costante. Cosa certa è che il tasso è carinissimo. Probabilmente l'avrei acquistato anche se fosse stata una pomata per le verruche.

Prezzo: 6,99€ per 21g


Natural Marula Replenishing Face Oil - Oils of Heaven

Questa simpatica minitaglia (ma quanto è carina?!) l'ho acquistata in vista dell’inverno perchè vorrei introdurre almeno un olio nella mia routine viso serale che abbia sia un’azione idratante e nutriente ma anche anti-age. L'età ormai avanza, ahimè. Ero indecisa tra questo di Marula e quello più famoso di rosa moscheta, anti-age per eccellenza. Temendo fosse troppo pesante, alla fine ho preferito provare il primo che dovrebbe essere più leggero e adatto a pelli anche miste. Vedremo come andrà.

Prezzo: 2,89€ per 5mL


Elisir Acidi della Frutta, Elisir Idratante e Antiossidante - Le Erbe di Janas

Questi elisir li ho acquistati da usare principalmente puri alternandoli la sera come “sieri” prima della crema vera e propria, benché possano essere usati in moltissimi altri modi (come rinforzanti una crema o aggiunti a una maschera viso). Ne esistono di diversi tipi, a base oleosa o acquosa, tutti accumunati dall'alta concentrazione di ingredienti funzionali. Io ho optato per uno dal potere più idratante e uno invece esfoliante. La boccetta essendo a bocca larga non è comodissima, sarebbe stato sicuramente più comodo una soluzione dotata di contagocce, ma una volta fatta l’abitudine non è un problema. Ormai li so utilizzando da almeno una settimana alternandoli, preferendo quello idratante quando utilizzo esfolianti a base di acidi della frutta qualche step prima, passando invece al secondo quando o non faccio esfoliazione o utilizzo uno scrub meccanico. Non posso ovviamente dare opinioni a riguardo perché devo utilizzarli ancora per un po’, ma non mi hanno fatto uscire brufoli né irritazioni di alcun tipo, anzi mi piace molto metterli perché mi sembra di dare qualcosa in più alla pelle e lei sembra apprezzare.


EccoVerde è sempre stato infelicemente famoso per essere tirchio con i campioncini, a me non è mai interessato particolarmente, non scelgo sicuramente un negozio in base ai campioncini, però il fatto che abbiano introdotto la possibilità di scegliere fino a 3 campioncini tra una discreta selezione ammetto non mi dispiace affatto. Tra quelli scelti al momento dell'ordine mi è arrivata la Cremagel Viso alla Malva di Biofficina Toscana. Ve lo dico già, mi ha conquistata. Qualcosa mi dice che la vedrete in versione full in uno dei prossimi haul!

È voi avete acquistato qualche novità del SANA? Vi siete buttati sulle novità La Saponaria come me o avete optato per qualcosa d'altro?

Good Beauty Intentions 2017

24 settembre 2017
Oggi post leggero e breve giusto per rimettermi in carreggiata dopo il periodo vacanziero. Riesumo questo post ideato da Sue, aka Cosmetic Mind, sui buoni propositi dal tema beauty sia perché Settembre è il mese in cui tendo a “ricominciare”, sia perché mettere nero su bianco degli obiettivi mi aiuta a focalizzarli meglio. Se poi effettivamente serva a metterli in atto, ne riparleremo. Dovrei fare la stessa cosa anche con il Good Blogging Intentions, ma comincerei dalle cose "semplici".

Cos'è Good Beauty Intentions?
Settembre è il mese perfetto per dare una svolta alla nostra vita. Quante volte ci siamo ripromesse di metterci a dieta? Quante altre volte, stufe dei nostri capelli, abbiamo pensato di darci - letteralmente e metaforicamente - un taglio? Questo tag vuole mettere nero su bianco almeno 5 tra le nostre promesse, i nostri buoni propositi beauty e le speranze che riponiamo nel mese di settembre.


1. Skincare

Da quando sono nel mondo “bio”, mi sono sempre dedicata alla mia pelle passando dal non mettere nulla al Oddio non posso più vivere senza contorno occhi. Il passo successivo, e di cui vi ho già accennato nell'ultimo post (click!), è cercare di introdurre una routine il più completa possibile, seguendo una routine simil-coreana, adattandola ovviamente alle mie necessità/possibilità e tipologia di prodotti. Sento che la mia pelle ha bisogno di più attenzioni in questo periodo e prevedo di dargliele.

2. Acquisti più mirati e di qualità

Questo proposito ricompare tutti gli anni, magari con diverse sfaccettature, ma ogni volta mi riprometto di acquistare prodotti più di testa e meno di cuore. Quest’anno voglio dare più spazio a prodotti il più possibile vicino a quello che effettivamente mi serve, limitando la frenesia della novità, aspettando recensioni per capire se un prodotto fa effettivamente al caso mio. L'idea è quella di fare acquisti molto più ragionati, magari aprendomi anche a brand più high cost, ma che rispecchino il mio reale bisogno. Dopo le bellissime uscite in occasione del Sana la vedo dura, qualcosa mi dice che se ne riparlerà ad ottobre.

3. Imparare a curare il mio aspetto in modo più completo

Non fraintendetemi, mi sono sempre truccata e curata, ma nell’ultimo periodo ho sentito la necessità di migliorare il mio aspetto nell’insieme. Dare una direzione. Il che non vuol dire truccarmi sempre e vestirmi da sfilata anche per andare dal fruttivendolo, semplicemente valorizzarmi in modo più consapevole. A tal fine mi sono già approcciata all’Armocromia e ho fatto l’analisi dello stile con Giusy de Gori (Rossetto e Merletto vi dice niente?), ma è un processo lento e che richiede una certa attitudine a uscire dalla propria comfort zone, cosa su cui sto lavorando ma su cui devo ancora fare parecchio. Sempre in tema, a ottobre parteciperò anche ad una lezione di self make-up con Annalisa Affinito (che conoscerete sicuramente per il blog Make Up Pleasure) e Laura Portomeo. E poi mi butterò a fare pratica, chissà, magari ne beneficerà pure il blog con qualche mio esperimento.

4. Fare pace con i capelli, per ora

Credo che i capelli siano il cruccio di praticamente tutte le donne che conosco. Non siamo mai soddisfatte appieno e ovviamente io non faccio eccezione. Io vado parecchio a periodi e in genere con cambiamenti drastici. Due anni fa ho fatto un semi-long bob dopo averli tenuti sempre lunghi per almeno una decina di anni, quest'anno invece ho deciso di abbandonare il rosso. E con esso le erbe tintorie. Ebbene sì, l'ho detto. Porto in testa da ormai 2-3 mesi varie sfumature di viola (non tutte insieme, ovviamente) ma sono ancora in un periodo di transizione, non sono soddisfatta al 100% per cui intendo lavorarci ancora su in attesa di arrivare al mio colore e stile ideale. Sicuramente ne farò un post dedicato dove vi spiegherò bene come/dove/quando/perchè, magari più avanti, magari sarà più di uno, ma arriverà.

5. Unghie, ce la facciamo questa volta?

Questo più che un buon proposito è una necessità. DEVO DEVO DEVO mettermi di impegno e badare meglio alle mie unghie. Il primo passo l'ho fatto, acquistare un prodotto specifico, ma questo lo faccio tutti gli anni finendo per lasciare inutilizzato l'olietto/cremina di turno sul comodino dopo qualche settimana. Il mio grosso problema è in primis il non essere costante e, secondo, il fatto che quando sono tesa/stressata/stanca le mie unghie sono le prime a risentirne. Devo assolutamente lavorarci su sperando sia l'anno buono.


Concludo rimandando al post di Sue (click!), da leggere assolutamente, e ponendo a voi il quesito: quali sono i vostri beauty-propositi di quest'anno?

10-step Korean skincare routine# intro + prodotti

3 settembre 2017
Giusto qualche giorno fa mi è capitato sott'occhio un nuovo brand introdotto su EccoVerde di cui mi ha colpito subito il packaging semplice, elegante ed essenziale in pieno stile orientale. La marca è Whamisa, brand coreano certificato BDIH  e EWG Verified™ noto per i suoi prodotti a base di estratti fermentati. Mi sono quindi messa a spulciarne un po' le recensioni, notando che uno dei tonici del brand, l'Organic Flower Toner Deep Rich,  è molto usato nella beauty routine koreana. E luce fu.
Chi non ha sentito parlare della routine coreana a 10 step che ha spopolato non molto tempo fa anche qui da noi? Non a caso diversi brand hanno deciso di far uscire prodotti/linee adattabili a questo trend (Rituali di Biofficina Toscana vi dice qualcosa?). Io ammetto che l'ho sempre guardata con un po' di superficialità, l'idea di dover mettere più di 10 prodotti sul viso ogni sera (e/o mattino) bastava a farmi scappare a gambe levate. Approfondendo un po' però mi sono resa conto che non è tanto diversa dalla mia routine abituale, è vero mancano alcuni step, ma a grosso modo faccio già buona parte dei passaggi. Aggiungeteci poi che mi vedo la pelle un po' bisognosa ultimamente, e come si dice dalle mie parti, è partita la scimmia.

Visto che sto passando praticamente tutto il mio tempo libero a guardare video, leggere post, su questo argomento così da scegliere la migliore routine per me, ho quindi pensato di farne un post, dandovi anche qualche accenno ai prodotti dal buon INCI che vedrei adatti ai vari step. 


Partiamo subito col dire che i coreani sono avanti anni luce rispetto a noi. Se già noi che abbiamo un occhio di riguardo per l'INCI e stiamo attente agli ingredienti ci sentiamo un po' "padrone" dell'argomento (con le dovute virgolette), le coreane sono delle esperte. Ragionano molto a ingredienti, nel senso che guardano sì il prodotto in sè, ma sono attentissime ai principi attivi presenti, alle interazioni tra ingredienti e alle loro concentrazioni. Ammetto che all'inizio ero proprio spaesata.
Il cardine fondamentale della routine coreana è il layering, ovvero usare più prodotti uno dopo l'altro (senza risciacquo). E, cosa fondamentale, si va da prodotti più leggeri e acquosi, in cui il principio attivo è più diluito, a prodotti via via sempre più ricchi. Che poi eseguiate ogni step o solo alcuni dipende dalla vostra pelle e dalle vostre esigenze.

Gli ingredienti cardine sono quelli di elencati in questa simpaticissima vignetta, con una breve descrizione sulla loro funzione.
credits: Pico Prince
Non mi soffermo su ognuno di loro perché non ne sono esperta e non ho ancora le conoscenze per poterne disquisire come vorrei, ma sappiate che ognuno di essi va attentamente combinato con altri per potenziarne l'azione e evitato con altri per evitare effetti troppo aggressivo per la pelle. Consiglio quindi, se siete interessate a uno o più di essi, ad approfondirli uno per uno (ad esempio qui c'è un utilissimo video sulla vitamina C: click!). L'idea deve essere quindi quella di combinare più ingredienti con i diversi strati così da avere la migliore combinazione di effetti benefici.

Vorrei far notare anche che il concetto di "buon ingrediente" è leggermente diverso da quello a cui siamo abituate. Il sito Cosdna è una sorta di repository, al pari del nostro biodizionario, di ingredienti e relativo "pallino verde/rosso/giallo", e dando anche solo un occhiata al volo si può notare che ingredienti da noi classificati rossi, ad esempio siliconi, da loro sono considerati anche verdi essendo ingredienti comunque safe. Questo perché anche l'olio più minerale esistente al mondo ha la sua funzione (ad esempio, filmante) e se usato in modo consapevole ha un ruolo ben preciso nella routine. Io ammetto che per quanto voglia abbracciare la routine coreana, l'ho costruita comunque in modo da evitare prodotti dall'INCI non accettabile, esistono ingredienti che io reputo da "pallino rosso" e non ho ovviamente intenzione di stravolgere le mie abitudini. Da notare, invece, che ogni prodotto coreano non è testato sugli animali, essendo un punto molto importante nella legislazione coreana.

Ma passiamo alle fasi vere e proprie. Ripeto, eccetto alcuni step fondamentali, non è necessario farli tutti ogni giorno. Dipende dalla condizione della vostra pelle e dai risultati che volete ottenere. In generale lo scopo delle Coreane è di ottenere una pelle cosiddetta "glowy", cioè luminosa. Non unta, neh? Ma risplendente. Si deve vedere che la pelle è sana, bella, liscia, uniforme, compatta e tonica, per cui la parola d'ordine è idratazione. Garantito questo punto, uno può poi personalizzare la routine con prodotti più o meno esfolianti, anti-age, illuminanti, schiarenti, e così via in base alle esigenze.

1. Cleansing Oil

Il primo step imprescindibile nella routine coreana, ma realtà in tutte le altre routine esistenti, è lo struccaggio/detersione, che le coreane fanno in due passaggi. Il primo prevede l'utilizzo di prodotti a base oleosa, quindi mix di oli leggeri, prodotti bifasici, ma anche latte detergente a base oleosa. Questo permetterà di rimuovere il grosso del make-up senza insistere e di irritare la zona trattata. Ultimamente si sente parlare del fatto che utilizzare olii puri non sia una buona idea per struccarsi per il fatto che una sostanza oleosa è più facilmente assorbibile dalla pelle per cui il trucco/sporco che si scioglie nell'olio andrebbe ad assorbirsi. Sono d'accordo a patto però di non far seguire un prodotto schiumoso che rimuove l'olio appena utilizzato, cosa che non accade nella routine coreana. Nel caso si segua questa routine la mattina questo passaggio si pò tranquillamente saltare non avendo del make-up da rimuovere.

Prodotti adatti a questo scopo sono per esempio il Latte Tonico Bifasico di Biofficina Toscana (⇢ review), l'Olio struccante Bi-Fase Nacomi (⇢ review) o il Pure Clean di Latte&Luna (ve ne ho parlato qui).

2. Water-based Cleanser

Come vi dicevo prima, è consigliato usare un prodotto schiumoso e a base di tensioattivi dopo aver utilizzato qualcosa di oleoso così da rimuovere definitivamente il trucco e i residui di inquinamento e sporco rimasti sul viso. Infatti il secondo step della routine coreana prevede l'utilizzo di prodotti di questo tipo che siano quindi schiume, acque micellari o altri prodotti classici per la detergenza da scegliere in base alle proprie esigenze ed abitudini.

Prodotti adatti a questo step sono per esempio l'Acqua di Rose Micellare di Alkemilla (che per gli occhi non mi ha fatto impazzire, ma per il viso può andare benissimo; ve ne ho parlato qui), Talia di Agronauti (ve ne ho parlato qui), il Detergente Delicato di Alkemilla (⇢ review), ma anche un classico sapone come per esempio quello di Aleppo al 20% Nour, il mio preferito di sempre (review).

 

3. Exfoliator

Il terzo step è abbastanza classico ed è anche tipico delle routine a cui siamo abituate. Dovrebbe essere noto ai più quanti sia importante l'esfoliazione per rimuovere le cellule ormai morte, stimolare la circolazione, favorendo l'ossigenazione dei tessuti e il rinnovamento cutaneo. A tal fine è possibile utilizzare uno scrub tramite cui, grazie alla presenza di sferette/granellini o simili, permette un'esfoliazione di tipo meccanico oppure prodotti a base di sostanze acide, per esempio acido mandelico, un alfa-idrossi acido (AHA), che permettono un'esfoliazione cosiddetta enzimatica. La scelta su che prodotto usare varia ovviamente in base allo stato della pelle. Nel caso abbiate una pelle sensibile e molto delicata per esempio è meglio preferire qualcosa dall'effetto più blando, come scrub  caratterizzati da una polvere molto fine o ridurne la frequenza d'uso, per evitare di fare più male che bene.

Prodotti adatti a questo step sono per esempio l'Exfoliating Serum Purophi (che adoro e vi consiglio caldamente) nel caso di esfoliazione enzimatica, mentre la Pure Bamboo Powder di Agronauti la consiglio per scrub meccanici molto delicati se mischiata a un detergente cremoso (⇢ review), ma anche lo Scrub Viso ai Frutti Rossi di Biofficina Toscana o i vari Scrub Volga sono ottimi (ve ne ho fatto una panoramica qui).

4. Toner

Dopo aver pulito per bene il viso e fatto una più o meno leggera esfoliazione si passa al tonico per poter far ritornare la pelle al pH ottimale e dare un barlume di riposo dopo detergente ed esfoliante. E' in questo step che si può, inoltre, cominciare a utilizzare prodotti specifici per le vostre esigenze scegliendo un prodotto per esempio astringente, idratante, illuminante. La scelta del tonico è infatti molto soggettiva, io stessa fino a due mesi fa non credevo di averne bisogno perché utilizzando solo prodotti astringenti e dedicati a pelli impure non riuscivo a vedere alcun beneficio. Da quando però ho provato qualcosa di più delicato per pelli sensibili non posso più farne a meno, soprattutto dopo l'esfoliazione, perché mi dà quello zic in più di idratazione e sollievo di cui ho bisogno. Da notare che il tonico, come in realtà anche gli altri prodotti liquidi utilizzati, andrebbero applicati non massaggiando ma "appoggiando" il prodotto sulla pelle.

Ovviamente la scelta può ricadere su tonici classici, come l'Organic Flower Toner Original di Whamisa, ma anche su acque floreali, idrolati o simili. L'acqua di rose per esempio è un classico e la producono parecchi brand. Io mi sto trovando benissimo con l'Acqua Floreale di Fiordaliso di Centifolia, ma ho letto ottime recensione anche sugli Idrolati de La Saponaria.



5. Essence

Con il quinto step si entra nella routine coreana vera e propria, caratterizzata dal layering e dall'uso di prodotti ricchi di attivi e sostanze con funzioni che saranno specifiche e disegnate su misura. Questo e il prossimo step prevedono infatti una serie di prodotti, che vanno dal più leggero/acquoso, l'essence, a quello più ricco, il siero, passando per una via di mezzo tra i due che sono le Ampoules. Nello specifico, una essence è paragonabile a una via di mezzo tra un tonico e un siero, una versione più leggera e "diluita" dei classici sieri a cui siamo abituati, ma non per questo meno efficace o inutile. 
Qui da noi questo concetto è effettivamente difficile da approfondire non essendoci, come in oriente, prodotti disegnati e indicati specificatamente per questa finzione, ma è sufficiente rivolgerci a sieri più leggeri.
Sugli ingredienti da scegliere e a chi dare precedenza, dipende molto da cosa una persona ha bisogno, si può decidere di usare prodotti che potenzieranno i passaggi successivi, oppure ad azione un po' diversa. Per esempio, l'uso di AHA o vitamina C o antiossidanti e così via. Oppure potenziare l'idratazione.

Per questo step vedrei bene le Lozioni Viso di Biofficina Toscana Illuminante che benché non le abbia ancora provate mi sembrano adatte allo scopo. Ce ne sono 3 tripi: Illuminante, Lenitiva e Tonificante. Anche se è un tonico, ci vedrei bene anche il Whamisa Toner Deep Rich essendo apparentemente più ricco di un classico tonico. Potrebbero inoltre andare bene i sieri di Biofficina Toscana se si preferiscono prodotti più concentrati da utilizzare nel 6º passaggio (qui la review di quello purificante (click!).

 

6. Ampoule/Serum

Dopo l'essence, si passa ad ampoule e sieri, caratterizzati da una diversa concentrazione di attivi e di texture. Ricordiamoci che le ampoule sono più leggere dei sieri, per cui vanno usate prima. Gli step 5 e 6 sono molto personali e non necessariamente vanno eseguiti con 3 prodotti, ma se ne possono usare uno o due o addirittura abbondare in base alle necessità (ho visto persone che usano anche 4 o 5 prodotti!), l'importante è passare da prodotti a consistenza più leggera a prodotti più ricchi e concentrati e a non sovrapporre ingredienti che facciano interazione tra di loro. Per esempio, immaginiamo di voler usare come essence un prodotto contenete AHA (quindi esfolianti), non è il caso di aggiungere poi qualcosa a base di vitamina C, che per quanto abbia un'azione più ampia porterebbe ad un'ulteriore esfoliazione rendendo il tutto un po' troppo aggressivo. In genere, quel che ho notato dalle varie routine che ho trovato, è che c'è un buon equilibrio tra sostanze esfolianti (appunto AHA, vitamina C, niacinamide), antiossidanti (es. vitamina E) e anti-age (acido ialuronico, ingredienti fermentati). È possibile anche cominciare ad introdurre qui sostanze a base oleosa per cominciare ad apportare nutrimento ed idratazione.

In questo step ci vedrei bene gli Elisir di Le Erbe di Janas, in particolare quello a base di Acidi della Frutta e quello Idratante e Antiossidante. Ma anche lo Jalus C o lo Jalus C10 di Fitocose, o il buonissimo Siero All in One a base di bava di lumaca di Green Energy Organics (⇢ review). I sieri di Biofficina Toscana potrebbero essere inclusi anche in questo step.


7. Sheet mask

Arriva poi il momento delle maschere, ma non quelle classiche a cui siamo abituati che vanno sciacquate, ma quelle in tessuto che sono tanto di moda che fanno tanto "la Mummia il Ritorno". Sicuramente le avrete viste, ormai impazzano ovunque, io stessa ne ho presa una quantità esagerata l'anno scorso in Giappone. Queste sono in genere ricche di sostanze idratanti e vanno tenute anche 15-20 minuti. Cosa importantissima, non vanno risciacquate ma, una volta tolte, il residuo che rimane sul viso va massaggiato e lasciato assorbire. Lo so, anche io sono rimasta un po' sconcertata da questo fatto. Per questo motivo in genere sono idratanti, ricche di sostanze quali acido ialuronico, collagene, aloe, miele, vitamine. Raramente purificanti o astringenti.

Maschere in tessuto dal buon INCI non se ne trovano moltissime, ho però addocchiato quelle Dizao Natural che sembrano proprio interessanti. In alternativa è possibile farsela da sè immergendo le maschere in cotone Muji in una soluzione fatta al momento (qui ne trovate un bell'esempio di Nora click!).


8. Eye Cream

Finalmente arriviamo al contorno occhi utilizzando una crema, un siero o entrambi. Benché dipenda molto da persona a persona, in genere è bene scegliere prodotti idratanti, nutrienti e delicati proprio perché questa zona è molto delicata. Se l'occhio è particolarmente secco, sarà bene scegliere una crema nutriente e più corposa, magari arricchita con olii quali quelli di avocado o di rosa mosqueta. Se il cruccio sono le rughe, meglio optare per qualcosa di bello ricco e anti-age e, perché no, ad effetto distensore, come acido ialuronico o olio d'argan. Per occhi gonfi e con borse si possono usare creme ricche di caffeina o a base di tè verde, giusto per rimanere in tema oriente. Insomma, dipende molto dalle vostre esigenze.

Per l'occasione ho acquistato da pochissimo la Crema Contorno Occhi di Antipodes a base di olio di kiwi, ma per lo scopo sarebbe perfetta anche l'Eye Care di Martina Gebhardt se avete il contorno occhi bello secco. Come crema più leggera consiglierei la Luxurious Eye Cream di Nonique che mi era piaciuta parecchio (⇢ review).


9. Moisturizer

Penultimo passaggio, finalmente. È il turno del moisturizer o, tradotto letteralmente, idratante. Sì perché dobbiamo prepararci alla notte e una buona idratazione è d'obbligo. È questo il momento in cui si utilizzano creme leggere, ricche di ingredienti "filmanti" per far sì che tutta l'idratazione guadagnata fino ad ora non lasci la pelle del viso. Si useranno quindi creme a base di acido ialuronico, glicerina, collagene, ma anche miele, urea e PCA. In Corea utilizzano proprio in questa fase anche prodotti a base di siliconi per il loro potere filmante (perché, ricordiamoci, i siliconi non sono il male assoluto, semplicemente vanno usati con consapevolezza). 
È possibile anche utilizzare olii al posto di una crema (per esempio in estate evitando lo step successivo) o nel caso di pelli particolarmente secche è possibile fare un doppio passaggio olio prima e crema poi.

Per questo step ci vedrei benissimo un gel all'1-2% di acido ialuronico creato da sè o approfittando di quello già pronto de La Saponaria o del dr. Taffi. In alternativa, la Cremagel Viso alla Malva di Biofficina Toscana. Come olii mi ispirano molto quelli ad azione anti-age come il classico Olio di Rosa Damascena, ma anche quello di Marula entrambi di The Ordinary.


10. Night cream/SPF

Infine, si va sul classico: la crema notte. A questo passaggio dovremmo essere tutti già abituati, per cui basterà scegliere il prodotto che più si addice al nostro tipo di pelle, preferendo sempre qualcosa di nutriente e idratante. Esistono anche maschere da notte vere e proprie, che altro non sono che creme molto dense e ricche che si assorbono durante la notte, ma sono consigliate solo nel caso di pelli molto secche e sicuramente non per tutti i giorni.

La mia crema viso preferita è la Crema Viso Giorno Naturaequa (che io comunque ho usato anche di notte con molto piacere), ma ultimamente mi ispira la Crema al Mirtillo Fitocose per la sua azione lenitiva.
Nel caso questa routine venga eseguita la mattina, ovviamente non si userà una crema notte, ma si passerà ad una crema con protezione solare, che può essere anche una BB cream con filtro. A tal non smetterò mai di consigliare il Complexion Rescue di bareMinerals (⇢ review).


 



Questi sono gli essenziali step di una classica routine coreana serale. Ci sono poi passaggi specifici da eseguire saltuariamente, per esempio maschere purificanti nel caso di pelli impure, da introdurre dopo l'eventuale esfoliazione e prima del tonico. O trattamenti mirati, come per esempio creme "secca brufolo" o creme schiarenti da applicare in modo molto localizzato rispettivamente su brufoli e macchie. Come dicevo, va da sè che questa routine va adattata al proprio tipo di pelle e, in linea di massima, non è necessario eseguire ogni passaggio ogni sera (mi riferisco soprattutto all'esfoliazione per una questione di aggressività e alle maschere). È possibile inoltre variare i prodotti utilizzati, per esempio un giorno utilizzo una crema a base di AHA e quello successivo vitamina C per far sì di ottenere i benefici di entrambi senza che facciamo interazione. Oppure alternare ingredienti incompatibili tra mattina e sera. Se eseguita anche la mattina, ovviamente è il caso di "aggiustatarla" per far sì che non sia troppo idratante o ricca, evitando alcuni step, quali pulizia mediante olii (che non è necessaria la mattina in quanto dovrmemo essere struccate) e maschere varie, ma anche utilizzando per esempio solo il moisturizer e uno tra l'essence/ampoule/siero, oppure ancora prediligendo prodotti più leggeri e adatti al giorno. Io personalmente la seguirò solo la sera, lasciando per la mattina solo lo step di pulizia, la crema idratante e il contorno occhi. Capitemi, la mattina è un momento difficile. Soprattutto quella del lunedì.

Concludo dicendo che sono una neofita, non sono assolutamente esperta, queste sono giusto le informazioni che ho reperito e assimilato così da cominciare una routine coreana costruita sulle mie necessità e abitudini. Vi terrò ovviamente aggiornati sugli sviluppi, su che prodotti sceglierò e su come mi troverò a seguirla. Nel frattempo, se vi interessasse vi consiglio di approfondire dando un occhio al canale Youtube di Gothamista (click!) (grazie a Selene - FairyMoon Beauty per la dritta!) e al negozio My Beauty Routine (click!) che ha pure un blog. Non trattano esclusivamente di prodotti dal buon INCI, ma rendono molto bene gli essenziali di una routine coreana coprendo tutti i vari step. Vi lascio anche il link dell'articolo fatto da Elenia - MissHaul dove suggerisce tanti bei prodotti dal buon INCI da inserire in un'eventuale routine coreana (click!). Se però avete altri canali/link da suggerirmi fatemeli avere tramite i commenti, mi raccomando.

È voi da che routine siete? Vi ispira una routine del genere?

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