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10-step Korean skincare routine# intro + prodotti

3 settembre 2017
Giusto qualche giorno fa mi è capitato sott'occhio un nuovo brand introdotto su EccoVerde di cui mi ha colpito subito il packaging semplice, elegante ed essenziale in pieno stile orientale. La marca è Whamisa, brand coreano certificato BDIH  e EWG Verified™ noto per i suoi prodotti a base di estratti fermentati. Mi sono quindi messa a spulciarne un po' le recensioni, notando che uno dei tonici del brand, l'Organic Flower Toner Deep Rich,  è molto usato nella beauty routine koreana. E luce fu.
Chi non ha sentito parlare della routine coreana a 10 step che ha spopolato non molto tempo fa anche qui da noi? Non a caso diversi brand hanno deciso di far uscire prodotti/linee adattabili a questo trend (Rituali di Biofficina Toscana vi dice qualcosa?). Io ammetto che l'ho sempre guardata con un po' di superficialità, l'idea di dover mettere più di 10 prodotti sul viso ogni sera (e/o mattino) bastava a farmi scappare a gambe levate. Approfondendo un po' però mi sono resa conto che non è tanto diversa dalla mia routine abituale, è vero mancano alcuni step, ma a grosso modo faccio già buona parte dei passaggi. Aggiungeteci poi che mi vedo la pelle un po' bisognosa ultimamente, e come si dice dalle mie parti, è partita la scimmia.

Visto che sto passando praticamente tutto il mio tempo libero a guardare video, leggere post, su questo argomento così da scegliere la migliore routine per me, ho quindi pensato di farne un post, dandovi anche qualche accenno ai prodotti dal buon INCI che vedrei adatti ai vari step. 


Partiamo subito col dire che i coreani sono avanti anni luce rispetto a noi. Se già noi che abbiamo un occhio di riguardo per l'INCI e stiamo attente agli ingredienti ci sentiamo un po' "padrone" dell'argomento (con le dovute virgolette), le coreane sono delle esperte. Ragionano molto a ingredienti, nel senso che guardano sì il prodotto in sè, ma sono attentissime ai principi attivi presenti, alle interazioni tra ingredienti e alle loro concentrazioni. Ammetto che all'inizio ero proprio spaesata.
Il cardine fondamentale della routine coreana è il layering, ovvero usare più prodotti uno dopo l'altro (senza risciacquo). E, cosa fondamentale, si va da prodotti più leggeri e acquosi, in cui il principio attivo è più diluito, a prodotti via via sempre più ricchi. Che poi eseguiate ogni step o solo alcuni dipende dalla vostra pelle e dalle vostre esigenze.

Gli ingredienti cardine sono quelli di elencati in questa simpaticissima vignetta, con una breve descrizione sulla loro funzione.
credits: Pico Prince
Non mi soffermo su ognuno di loro perché non ne sono esperta e non ho ancora le conoscenze per poterne disquisire come vorrei, ma sappiate che ognuno di essi va attentamente combinato con altri per potenziarne l'azione e evitato con altri per evitare effetti troppo aggressivo per la pelle. Consiglio quindi, se siete interessate a uno o più di essi, ad approfondirli uno per uno (ad esempio qui c'è un utilissimo video sulla vitamina C: click!). L'idea deve essere quindi quella di combinare più ingredienti con i diversi strati così da avere la migliore combinazione di effetti benefici.

Vorrei far notare anche che il concetto di "buon ingrediente" è leggermente diverso da quello a cui siamo abituate. Il sito Cosdna è una sorta di repository, al pari del nostro biodizionario, di ingredienti e relativo "pallino verde/rosso/giallo", e dando anche solo un occhiata al volo si può notare che ingredienti da noi classificati rossi, ad esempio siliconi, da loro sono considerati anche verdi essendo ingredienti comunque safe. Questo perché anche l'olio più minerale esistente al mondo ha la sua funzione (ad esempio, filmante) e se usato in modo consapevole ha un ruolo ben preciso nella routine. Io ammetto che per quanto voglia abbracciare la routine coreana, l'ho costruita comunque in modo da evitare prodotti dall'INCI non accettabile, esistono ingredienti che io reputo da "pallino rosso" e non ho ovviamente intenzione di stravolgere le mie abitudini. Da notare, invece, che ogni prodotto coreano non è testato sugli animali, essendo un punto molto importante nella legislazione coreana.

Ma passiamo alle fasi vere e proprie. Ripeto, eccetto alcuni step fondamentali, non è necessario farli tutti ogni giorno. Dipende dalla condizione della vostra pelle e dai risultati che volete ottenere. In generale lo scopo delle Coreane è di ottenere una pelle cosiddetta "glowy", cioè luminosa. Non unta, neh? Ma risplendente. Si deve vedere che la pelle è sana, bella, liscia, uniforme, compatta e tonica, per cui la parola d'ordine è idratazione. Garantito questo punto, uno può poi personalizzare la routine con prodotti più o meno esfolianti, anti-age, illuminanti, schiarenti, e così via in base alle esigenze.

1. Cleansing Oil

Il primo step imprescindibile nella routine coreana, ma realtà in tutte le altre routine esistenti, è lo struccaggio/detersione, che le coreane fanno in due passaggi. Il primo prevede l'utilizzo di prodotti a base oleosa, quindi mix di oli leggeri, prodotti bifasici, ma anche latte detergente a base oleosa. Questo permetterà di rimuovere il grosso del make-up senza insistere e di irritare la zona trattata. Ultimamente si sente parlare del fatto che utilizzare olii puri non sia una buona idea per struccarsi per il fatto che una sostanza oleosa è più facilmente assorbibile dalla pelle per cui il trucco/sporco che si scioglie nell'olio andrebbe ad assorbirsi. Sono d'accordo a patto però di non far seguire un prodotto schiumoso che rimuove l'olio appena utilizzato, cosa che non accade nella routine coreana. Nel caso si segua questa routine la mattina questo passaggio si pò tranquillamente saltare non avendo del make-up da rimuovere.

Prodotti adatti a questo scopo sono per esempio il Latte Tonico Bifasico di Biofficina Toscana (⇢ review), l'Olio struccante Bi-Fase Nacomi (⇢ review) o il Pure Clean di Latte&Luna (ve ne ho parlato qui).

2. Water-based Cleanser

Come vi dicevo prima, è consigliato usare un prodotto schiumoso e a base di tensioattivi dopo aver utilizzato qualcosa di oleoso così da rimuovere definitivamente il trucco e i residui di inquinamento e sporco rimasti sul viso. Infatti il secondo step della routine coreana prevede l'utilizzo di prodotti di questo tipo che siano quindi schiume, acque micellari o altri prodotti classici per la detergenza da scegliere in base alle proprie esigenze ed abitudini.

Prodotti adatti a questo step sono per esempio l'Acqua di Rose Micellare di Alkemilla (che per gli occhi non mi ha fatto impazzire, ma per il viso può andare benissimo; ve ne ho parlato qui), Talia di Agronauti (ve ne ho parlato qui), il Detergente Delicato di Alkemilla (⇢ review), ma anche un classico sapone come per esempio quello di Aleppo al 20% Nour, il mio preferito di sempre (review).

 

3. Exfoliator

Il terzo step è abbastanza classico ed è anche tipico delle routine a cui siamo abituate. Dovrebbe essere noto ai più quanti sia importante l'esfoliazione per rimuovere le cellule ormai morte, stimolare la circolazione, favorendo l'ossigenazione dei tessuti e il rinnovamento cutaneo. A tal fine è possibile utilizzare uno scrub tramite cui, grazie alla presenza di sferette/granellini o simili, permette un'esfoliazione di tipo meccanico oppure prodotti a base di sostanze acide, per esempio acido mandelico, un alfa-idrossi acido (AHA), che permettono un'esfoliazione cosiddetta enzimatica. La scelta su che prodotto usare varia ovviamente in base allo stato della pelle. Nel caso abbiate una pelle sensibile e molto delicata per esempio è meglio preferire qualcosa dall'effetto più blando, come scrub  caratterizzati da una polvere molto fine o ridurne la frequenza d'uso, per evitare di fare più male che bene.

Prodotti adatti a questo step sono per esempio l'Exfoliating Serum Purophi (che adoro e vi consiglio caldamente) nel caso di esfoliazione enzimatica, mentre la Pure Bamboo Powder di Agronauti la consiglio per scrub meccanici molto delicati se mischiata a un detergente cremoso (⇢ review), ma anche lo Scrub Viso ai Frutti Rossi di Biofficina Toscana o i vari Scrub Volga sono ottimi (ve ne ho fatto una panoramica qui).

4. Toner

Dopo aver pulito per bene il viso e fatto una più o meno leggera esfoliazione si passa al tonico per poter far ritornare la pelle al pH ottimale e dare un barlume di riposo dopo detergente ed esfoliante. E' in questo step che si può, inoltre, cominciare a utilizzare prodotti specifici per le vostre esigenze scegliendo un prodotto per esempio astringente, idratante, illuminante. La scelta del tonico è infatti molto soggettiva, io stessa fino a due mesi fa non credevo di averne bisogno perché utilizzando solo prodotti astringenti e dedicati a pelli impure non riuscivo a vedere alcun beneficio. Da quando però ho provato qualcosa di più delicato per pelli sensibili non posso più farne a meno, soprattutto dopo l'esfoliazione, perché mi dà quello zic in più di idratazione e sollievo di cui ho bisogno. Da notare che il tonico, come in realtà anche gli altri prodotti liquidi utilizzati, andrebbero applicati non massaggiando ma "appoggiando" il prodotto sulla pelle.

Ovviamente la scelta può ricadere su tonici classici, come l'Organic Flower Toner Original di Whamisa, ma anche su acque floreali, idrolati o simili. L'acqua di rose per esempio è un classico e la producono parecchi brand. Io mi sto trovando benissimo con l'Acqua Floreale di Fiordaliso di Centifolia, ma ho letto ottime recensione anche sugli Idrolati de La Saponaria.



5. Essence

Con il quinto step si entra nella routine coreana vera e propria, caratterizzata dal layering e dall'uso di prodotti ricchi di attivi e sostanze con funzioni che saranno specifiche e disegnate su misura. Questo e il prossimo step prevedono infatti una serie di prodotti, che vanno dal più leggero/acquoso, l'essence, a quello più ricco, il siero, passando per una via di mezzo tra i due che sono le Ampoules. Nello specifico, una essence è paragonabile a una via di mezzo tra un tonico e un siero, una versione più leggera e "diluita" dei classici sieri a cui siamo abituati, ma non per questo meno efficace o inutile. 
Qui da noi questo concetto è effettivamente difficile da approfondire non essendoci, come in oriente, prodotti disegnati e indicati specificatamente per questa finzione, ma è sufficiente rivolgerci a sieri più leggeri.
Sugli ingredienti da scegliere e a chi dare precedenza, dipende molto da cosa una persona ha bisogno, si può decidere di usare prodotti che potenzieranno i passaggi successivi, oppure ad azione un po' diversa. Per esempio, l'uso di AHA o vitamina C o antiossidanti e così via. Oppure potenziare l'idratazione.

Per questo step vedrei bene le Lozioni Viso di Biofficina Toscana Illuminante che benché non le abbia ancora provate mi sembrano adatte allo scopo. Ce ne sono 3 tripi: Illuminante, Lenitiva e Tonificante. Anche se è un tonico, ci vedrei bene anche il Whamisa Toner Deep Rich essendo apparentemente più ricco di un classico tonico. Potrebbero inoltre andare bene i sieri di Biofficina Toscana se si preferiscono prodotti più concentrati da utilizzare nel 6º passaggio (qui la review di quello purificante (click!).

 

6. Ampoule/Serum

Dopo l'essence, si passa ad ampoule e sieri, caratterizzati da una diversa concentrazione di attivi e di texture. Ricordiamoci che le ampoule sono più leggere dei sieri, per cui vanno usate prima. Gli step 5 e 6 sono molto personali e non necessariamente vanno eseguiti con 3 prodotti, ma se ne possono usare uno o due o addirittura abbondare in base alle necessità (ho visto persone che usano anche 4 o 5 prodotti!), l'importante è passare da prodotti a consistenza più leggera a prodotti più ricchi e concentrati e a non sovrapporre ingredienti che facciano interazione tra di loro. Per esempio, immaginiamo di voler usare come essence un prodotto contenete AHA (quindi esfolianti), non è il caso di aggiungere poi qualcosa a base di vitamina C, che per quanto abbia un'azione più ampia porterebbe ad un'ulteriore esfoliazione rendendo il tutto un po' troppo aggressivo. In genere, quel che ho notato dalle varie routine che ho trovato, è che c'è un buon equilibrio tra sostanze esfolianti (appunto AHA, vitamina C, niacinamide), antiossidanti (es. vitamina E) e anti-age (acido ialuronico, ingredienti fermentati). È possibile anche cominciare ad introdurre qui sostanze a base oleosa per cominciare ad apportare nutrimento ed idratazione.

In questo step ci vedrei bene gli Elisir di Le Erbe di Janas, in particolare quello a base di Acidi della Frutta e quello Idratante e Antiossidante. Ma anche lo Jalus C o lo Jalus C10 di Fitocose, o il buonissimo Siero All in One a base di bava di lumaca di Green Energy Organics (⇢ review). I sieri di Biofficina Toscana potrebbero essere inclusi anche in questo step.


7. Sheet mask

Arriva poi il momento delle maschere, ma non quelle classiche a cui siamo abituati che vanno sciacquate, ma quelle in tessuto che sono tanto di moda che fanno tanto "la Mummia il Ritorno". Sicuramente le avrete viste, ormai impazzano ovunque, io stessa ne ho presa una quantità esagerata l'anno scorso in Giappone. Queste sono in genere ricche di sostanze idratanti e vanno tenute anche 15-20 minuti. Cosa importantissima, non vanno risciacquate ma, una volta tolte, il residuo che rimane sul viso va massaggiato e lasciato assorbire. Lo so, anche io sono rimasta un po' sconcertata da questo fatto. Per questo motivo in genere sono idratanti, ricche di sostanze quali acido ialuronico, collagene, aloe, miele, vitamine. Raramente purificanti o astringenti.

Maschere in tessuto dal buon INCI non se ne trovano moltissime, ho però addocchiato quelle Dizao Natural che sembrano proprio interessanti. In alternativa è possibile farsela da sè immergendo le maschere in cotone Muji in una soluzione fatta al momento (qui ne trovate un bell'esempio di Nora click!).


8. Eye Cream

Finalmente arriviamo al contorno occhi utilizzando una crema, un siero o entrambi. Benché dipenda molto da persona a persona, in genere è bene scegliere prodotti idratanti, nutrienti e delicati proprio perché questa zona è molto delicata. Se l'occhio è particolarmente secco, sarà bene scegliere una crema nutriente e più corposa, magari arricchita con olii quali quelli di avocado o di rosa mosqueta. Se il cruccio sono le rughe, meglio optare per qualcosa di bello ricco e anti-age e, perché no, ad effetto distensore, come acido ialuronico o olio d'argan. Per occhi gonfi e con borse si possono usare creme ricche di caffeina o a base di tè verde, giusto per rimanere in tema oriente. Insomma, dipende molto dalle vostre esigenze.

Per l'occasione ho acquistato da pochissimo la Crema Contorno Occhi di Antipodes a base di olio di kiwi, ma per lo scopo sarebbe perfetta anche l'Eye Care di Martina Gebhardt se avete il contorno occhi bello secco. Come crema più leggera consiglierei la Luxurious Eye Cream di Nonique che mi era piaciuta parecchio (⇢ review).


9. Moisturizer

Penultimo passaggio, finalmente. È il turno del moisturizer o, tradotto letteralmente, idratante. Sì perché dobbiamo prepararci alla notte e una buona idratazione è d'obbligo. È questo il momento in cui si utilizzano creme leggere, ricche di ingredienti "filmanti" per far sì che tutta l'idratazione guadagnata fino ad ora non lasci la pelle del viso. Si useranno quindi creme a base di acido ialuronico, glicerina, collagene, ma anche miele, urea e PCA. In Corea utilizzano proprio in questa fase anche prodotti a base di siliconi per il loro potere filmante (perché, ricordiamoci, i siliconi non sono il male assoluto, semplicemente vanno usati con consapevolezza). 
È possibile anche utilizzare olii al posto di una crema (per esempio in estate evitando lo step successivo) o nel caso di pelli particolarmente secche è possibile fare un doppio passaggio olio prima e crema poi.

Per questo step ci vedrei benissimo un gel all'1-2% di acido ialuronico creato da sè o approfittando di quello già pronto de La Saponaria o del dr. Taffi. In alternativa, la Cremagel Viso alla Malva di Biofficina Toscana. Come olii mi ispirano molto quelli ad azione anti-age come il classico Olio di Rosa Damascena, ma anche quello di Marula entrambi di The Ordinary.


10. Night cream/SPF

Infine, si va sul classico: la crema notte. A questo passaggio dovremmo essere tutti già abituati, per cui basterà scegliere il prodotto che più si addice al nostro tipo di pelle, preferendo sempre qualcosa di nutriente e idratante. Esistono anche maschere da notte vere e proprie, che altro non sono che creme molto dense e ricche che si assorbono durante la notte, ma sono consigliate solo nel caso di pelli molto secche e sicuramente non per tutti i giorni.

La mia crema viso preferita è la Crema Viso Giorno Naturaequa (che io comunque ho usato anche di notte con molto piacere), ma ultimamente mi ispira la Crema al Mirtillo Fitocose per la sua azione lenitiva.
Nel caso questa routine venga eseguita la mattina, ovviamente non si userà una crema notte, ma si passerà ad una crema con protezione solare, che può essere anche una BB cream con filtro. A tal non smetterò mai di consigliare il Complexion Rescue di bareMinerals (⇢ review).


 



Questi sono gli essenziali step di una classica routine coreana serale. Ci sono poi passaggi specifici da eseguire saltuariamente, per esempio maschere purificanti nel caso di pelli impure, da introdurre dopo l'eventuale esfoliazione e prima del tonico. O trattamenti mirati, come per esempio creme "secca brufolo" o creme schiarenti da applicare in modo molto localizzato rispettivamente su brufoli e macchie. Come dicevo, va da sè che questa routine va adattata al proprio tipo di pelle e, in linea di massima, non è necessario eseguire ogni passaggio ogni sera (mi riferisco soprattutto all'esfoliazione per una questione di aggressività e alle maschere). È possibile inoltre variare i prodotti utilizzati, per esempio un giorno utilizzo una crema a base di AHA e quello successivo vitamina C per far sì di ottenere i benefici di entrambi senza che facciamo interazione. Oppure alternare ingredienti incompatibili tra mattina e sera. Se eseguita anche la mattina, ovviamente è il caso di "aggiustatarla" per far sì che non sia troppo idratante o ricca, evitando alcuni step, quali pulizia mediante olii (che non è necessaria la mattina in quanto dovrmemo essere struccate) e maschere varie, ma anche utilizzando per esempio solo il moisturizer e uno tra l'essence/ampoule/siero, oppure ancora prediligendo prodotti più leggeri e adatti al giorno. Io personalmente la seguirò solo la sera, lasciando per la mattina solo lo step di pulizia, la crema idratante e il contorno occhi. Capitemi, la mattina è un momento difficile. Soprattutto quella del lunedì.

Concludo dicendo che sono una neofita, non sono assolutamente esperta, queste sono giusto le informazioni che ho reperito e assimilato così da cominciare una routine coreana costruita sulle mie necessità e abitudini. Vi terrò ovviamente aggiornati sugli sviluppi, su che prodotti sceglierò e su come mi troverò a seguirla. Nel frattempo, se vi interessasse vi consiglio di approfondire dando un occhio al canale Youtube di Gothamista (click!) (grazie a Selene - FairyMoon Beauty per la dritta!) e al negozio My Beauty Routine (click!) che ha pure un blog. Non trattano esclusivamente di prodotti dal buon INCI, ma rendono molto bene gli essenziali di una routine coreana coprendo tutti i vari step. Vi lascio anche il link dell'articolo fatto da Elenia - MissHaul dove suggerisce tanti bei prodotti dal buon INCI da inserire in un'eventuale routine coreana (click!). Se però avete altri canali/link da suggerirmi fatemeli avere tramite i commenti, mi raccomando.

È voi da che routine siete? Vi ispira una routine del genere?

random stuff #5 leave-in (sepolti in casa edition)

13 agosto 2017
L'altro giorno mi sono messa d'impegno e ho deciso di sistemare buona parte dei mobiletti del bagno, ormai straripanti e privi dell'ordine che avevano un tempo. Ho quindi approfittato di una mattina libera per riordinare per bene la sezione capelli, la sezione viso e corpo e rendere più semplice la ricerca dei millemila prodotti che ho. Ne ho approfittato anche per vedere effettivamente cosa mancasse in vista di un haul (iper-mega-grande) che vorrei fare a breve. Tra le varie cose, riorganizzando il tutto mi sono accorta che ho un numero imbarazzante di prodotti leave-in per i capelli, ognuno ben aperto. E quando dico imbarazzante mi riferisco ad un numero ben preciso: 9. Che di fronte ai 3 shampoo e alle 3 maschere pre-lavaggio, che credevo abbondassero a volontà, è tutta un'altra storia. Tenendo poi conto che lavo i capelli a dir tanto 5 volte in un mese capirete che c'è altissima probabilità che non li finirò mai. Caro Balsamo Senza Risciacquo al kiwi di Biofficina Toscana, mi sa che ci vedremo tra un bel po' *sigh*...
Approfittando di questa cosa, ho quindi pensato di darvi i miei two cents su ognuno di questi prodotti, sia perché probabilmente non riuscirò mai a dedicare un post a ciascuno di loro, sia perché così mi riordino un po' le idee su cosa farne.



Ma cosa è un leave-in? E' un prodotto che non prevede risciacquo da applicare sui capelli lavati e tamponati o asciutti in base alle indicazioni d'uso, che non è necessario risciacquare. Ne esistono di diversi tipi: in gel, mousse, a base d'olii e così via, ciascuno con una funzione ben precisa. Io, essendo dotata di capelli mossi ipersecchi, necessito di qualcosa che dia definizione pur rimanendo molto naturale, ma anche che sia idratante e un pelino nutriente.


Lozione Ricci Morbidi - Biofficina Toscana

Parto facile con uno dei prodotti che preferisco di Biofficina Toscana (anche se tutta la sezione capelli è ottima) e di cui ho parlato più volte sul blog (qui trovate la recensione, qui la comparazione con la sorellina Ricci Definiti). Come dice il nome, è adatta a dare struttura al capello mosso/riccio ma con un effetto che definirei "morbido". È infatti in grado di dare sì definizione ma rimanendo molto leggera e naturale, lasciando i capelli belli leggeri e soffici, per nulla induriti. I capelli appaiono belli idratati e con un tocco di volume in più che non guasta mai. La continuo a riacquistare e credo rimarrà tra i miei prodotti top di sempre a tempo indefinito, anche se ultimamente non la uso più tanto spesso, preferendo qualcosa che dia una maggiore definizione e contrasti maggiormente l'insopportabile umidità di questo periodo. 

Prezzo: 10,00€ per 100mL
Certificazioni: ICEA, Cruelty Free
INCI: Aqua [Water], Rosmarinus officinalis (Rosemary) leaf water*, Salvia officinalis (Sage) leaf water*, Glycerin, Hydrolyzed olive fruit*, Hydrolyzed grape fruit*, Aloe barbadensis leaf juice*, Butyrospermum parkii (Shea butter) butter*, Hydrolyzed soy protein, Panthenol, Equisetum arvense extract*, Avena sativa (Oat) bran extract*, Malva sylvestris extract*, Hidroxyethylcellulose, Xanthan gum, Sodium dehydroacetate, Lactic acid, Ascorbic acid, Citrus aurantium amara (Bitter orange) fruit extract, Citrus reticulata (Tangerine) fruit extract, Citrus sinensis peel extract, Parfum [Fragrance], Sodium benzoate, Potassium sorbate, Phenethyl alcohol, Citric acid, Citrus medica limonum (Lemon) peel oil*, Limonene. 
*da agricoltura biologica

 

Hair Tonic - FrancyBio-Culture (°)

L'alternativa migliore alla Lozione Ricci Morbidi che ho provato fino ad ora è l'Hair Tonic, essenzialmente un gel ai semi di lino arricchito con proteine del grano, aloe e olio di ricino e di jojoba. Se all'inizio lo trovavo un po' troppo pesante, una volta imparato a dosarlo è stato amore e, devo ammetterlo, ormai lo vedo allo stesso livello della Lozione di Biofficina Toscana. A differenza del precedente, questo dà una maggiore definizione al mosso, a scapito però di leggerezza. Da qui la necessità di capire bene come dosarlo e non esagerare in quantità proprio per evitare capelli troppi appesantiti e che si sporcano facilmente. Per una recensione più dettagliata ve ne ho già parlato qui.

Prezzo: 16,90€ per 200mL 
Certificazioni: VeganOK 
INCI: Water, Linum Usitatissimum Seed Extract*, Glycerin, Xantam Gum, Sodium Chloride, Triticum Vulgare Wheat Germ Oil*, Ricinus Comunis Seed Oil*, Simmondsia Chinensis Oil*, Aloe Barbadensis Leaf Juice*, Hydrolyzed Wheat Protein, Citrus Medica Limonum Juice*, Inulin, Citric Acid*, Sodium Hyaluronate, Tocopherol, Aloe Barbadensis Leaf Extract*, Citrus Medica Limonum Oil*, Sodium Benzoate, Potassium Sorbate, Linalool**, Geraniol**, Citronellol**.
*da Agricoltura Biologica.**da Oli Essenzili Naturali.

 

Fluido Modellante per Capelli ricci con miele - Maternatura (°)

Altro prodotto molto buono e che apprezzo è il Fluido Modellante dedicato ai capelli ricci di Maternatura, di cui vi avevo già fatto una recensione diverso tempo fa. A differenza dei precedenti questo, almeno nel mio caso, va accompagnato a qualcosa di particolarmente ristrutturante che dà già una certa "consistenza" al capello non essendo sufficientemente strong per definire appieno il mio mosso. Una volta trovata l'accoppiata perfetta (nel mio caso un bell'impacco pre-shampoo con la Maschera Balsamica Ristrutturante di Biofficina Toscana, giusto per citarne una) però è ottimo e, anche abbondando in quantità, garantisce la giusta definizione senza appesantire. 

Prezzo: 10,90€ per 100mL 
Certificazioni: CEA, Cruelty Free
INCI: Aqua [Water], Glycerin, Aloe barbadensis leaf juice*, Alcohol denat.*, Hydroxyethyl ethylcellulose, Mel/Honey*, Urtica dioica (Nettle) extract*, Chamomilla recutita (Matricaria) extract*, Althaea officinalis root extract*, Xanthan gum, Polyglyceryl-5 oleate, Sodium cocoyl glutamate, Caprylyl/capryl wheat bran/straw glycosides, Fusel wheat bran/straw glycosides, Benzyl alcohol, Sodium benzoate, Sodium dehydroacetate, Tetrasodium glutamate diacetate, Parfum [Fragrance], Glyceryl caprylate *da agricoltura biologica

 

Tati Crema Divina per lo Styling - Sezione Aurea Cosmetics

Eccolo qui il prodotto che più sto facendo fatica a finire. Acquistato quasi due anni fa (!) con altissime aspettative, potete notare quanto ce ne sia ancora. Passi la profumazione, decisamente troppo zuccherina, ma il problema principale è che essenzialmente non fa nulla di quello che promette. Azione anticrespo non pervenuta, come neppure un minimo di effetto ristrutturante o di definizione al mosso. Ho provato ad aumentare anche le dosi, ma così facendo ottengo solo dei capelli più tendenti a sporcarsi. Su suggerimento della creatrice, Tatiana Colella, la si può utilizzare in combo con gel d'aloe ed effettivamente così le cose vanno meglio, ma quello che ottengo è quello che otterrei con il solo gel per cui non ne vedo l'utilità. Questo è un peccato perché le premesse erano ottime, la consistenza di crema morbida mi piace ed il pack è comodissimo con l'erogatore a pompetta, il web inoltre è pieno di recensioni superpositive, ma evidentemente è un prodotto che non fa al caso mio. Mi sono ripromessa però di utilizzarlo in combo con i gel sopracitati così da finirla e non sprecarla, anche perchè nonostante il PAO sia di 12 mesi sembra esser ancora in piena forma.

Prezzo: 14,90€ per 200mL 
Certificazioni: 
INCI: Aqua, Aloe barbadensis leaf juice*, Cetearyl alcohol, Distearoyethyl dimonium chloride, Prunus amygdalus dulcis oil*, Caprylic/capric triglyceride, Glycerin, Butyrospermum parkii butter*, Soy lecitin, Panthenol, Tetrasodium glutamate diacetate, Rosmarinus officinalis leaf extract*, Chamomilla recutica flower extract*, Parfum (ipo), Triethyl citrate, Borago officinalis seed extract*, Sodium PCA, Oenothera biennis oil, Prunus armeniaca (Apricot) kernel oil, Sodium benzoate, Potassium sorbate, Benzoic acid.
*da agricoltura biologica


 

Spuma Fissante per Capelli ai Fiori di Loto e Riso Rosa - Alverde Naturkosmetik

Non so se anche voi portatrici di capelli mossi prima di passare a prodotti dal buon INCI eravate delle consumatrici di schiume. Io si ed ammetto che è stata dura all'inizio non trovarne una con un INCI e prezzo accettbile. Così quando in un DM di Berlino ho trovato quella di Alverde non ho potuto non acquistarla. Nel frattempo avevo però cominciato ad abituarmi a gel e creme ed erano uscite moltissime alternative tanto che col tempo non ho più avuto bisogno di una spuma vera e propria per cui l'ho un accantonata senza mai sentire il bisogno di aprirla, se non giusto qualche mese fa. Passare da creme/gel idratanti e ristrutturanti ad una spuma ti fa capire quanto è distorta la visione quando non si provano varie alternative. Infatti, benché trovo che sia un buon prodotto, tende, come tutte le schiume, sì a definire molto bene il mosso, ma  anche ad indurire il capello, rendendolo il mosso abbastanza statico. Può piacere o meno come effetto, io sono andata avanti anni cosi, ma avendo visto i benefici e la naturalezza che portano invece prodotti più idratanti non mi ci trovo più e una volta terminato non ne acquisterò più una simile. A chi invece piace la consiglio, è economicissima e la trovo paragonabile alle spume classiche, benché forse abbia un effetto leggermente più blando. Come quelle classiche definisce bene il mosso per circa una giornata per poi andare a scemare pian piano entro 3-4 giorni.

Prezzo: 2,45€ per 150mL (ora è scesa a 1,50€)
Certificazioni: Natrue
INCI: Aqua, Malus Domestica Fruit Water*, Alcohol*, Glycerin, Decyl Glucoside, Chitosan, Levulinic Acid, Lactic Acid, Sodium Levulinate, Nelumbo Nucifera Flower Extract*, Oryza Sativa Extract*, Parfum**, Limonene**, Linalool**.
*da agrcoltura certificata **da olii essenziali

 

Olio protettivo Lucidante - Biofficina Toscana

Con questo prodotto ci allontaniamo un po' dai prodotti dedicati alla definizione del cappello per passare a quattro prodotti con uno scopo più preciso e dedicato. Questo nello specifico è un mix di oli che ha lo scopo di proteggere il capello in quelle condizioni caratterizzate da stress termico o di altra matura. I classici esempi sono quando si utilizza la piastra, o al mare con i continui bagni. Ammetto che non l'ho utilizzato tantissimo perché limito il più possibile situazioni di questo genere per cui non è mai capitato che lo utilizzassi in modo continuativo per capire effettivamente la sua azione protettiva, quelle rare volte però che mi sono ritrovata ad usarlo non mi è dispiaciuto affatto essendo molto leggero e non facendosi sentire sui capelli. Ovviamente non bisogna esagerare con le quantità. Non mi fa impazzire invece l'erogatore, che visto così pensavo fosse spray e invece è a pompetta, nè il contenitore in vetro decisamente troppo pesante e a rischio rottura per pensare di portarselo comodamente al mare.

Prezzo: 14,90€ per 50mL
Certificazioni: ICEA, Vegan
INCI: Dodecane, Lauryl lactate, Simmondsia chinensis (Jojoba) seed oil*, Cocos nucifera (Coconut) oil*, Prunus armeniaca (Apricot) kernel oil*, Grape*/Linseed*/Olive*/Sunflower* Acids/Glycerides, Prunus amygdalus dulcis (Sweet almond) oil*, Squalane, Tocopherol, Parfum [Fragrance]. 
*da agricoltura biologica
**Il Dodecane utilizzato in questo prodotto è derivato da oli vegetali, senza l'impiego di sostanze OGM ed ha superato test sulla biodegradibilità ambientale, per cui è ammesso dalle certificazioni Icea e Natrue.

 

Fluido Riparatore Post Shampoo - Alverde Naturkosmetik

Altro prodotto Alverde acquistato insieme alla spuma e che mi ero, ammetto, dimenticata di avere. E a buona ragione direi visto che una volta applicato sui capelli è come non averlo. Forse forse è un pelino idratante, ma non mi sbilancerei troppo, sicuramente non ripara. Come Tati lo userò accoppiato a qualcosa di più adatto ai miei capelli così da finirlo il prima possibile. Per fortuna è piccolino.

Prezzo: 2,45€ per 30mL
Certificazioni: Natrue, Vegan
INCI: Aqua, Alcohol*, Glycerin, Betaine, Butyrospermum Parkii Butter*, Persea Gratissima Oil*, Lavandula Angustifolia Oil*, Hydrolyzed Wheat Protein, Isoamyl Laurate, Polyglyceryl-10 Laurate, PCA Glyceryl Oleate, Glyceryl Caprylate, Xanthan Gum, Sclerotium Gum, P-Anisic Acid, Lactic Acid, Citric Acid, Sodium Hydroxide, Limonene**, Linalool**, Citronellol**, Geraniol**, Parfum**
*da agricoltura certificata **da olii essenziali


 

Krisma Agrumi - Il Calderone di Gaia

Di Krisma vi ho parlato non tanto tempo fa quando vi ho raccontato la mia routine capelli, qui. È essenzialmente una sorta di burro che va applicato preferibilmente sulle punte per dare un po' di nutrimento e idratazione a capelli particolarmente stressanti (contiene non a caso burro di karitè, olio d'argan e olio di ricino). Si usa indipendente dalla presenza di altri prodotti ed è da dedicare solo alle punte non andando ad interferire con eventuali altri prodotti per la definizione. Si può usare sia sui capelli bagnati che asciutti, io l'ho utilizzato in entrambi i modi ma lo preferisco applicare sui capelli asciutti proprio perché in periodi di particolare secchezza mi sono ritrovata ad usarlo anche tutti giorni. Bisogna ovviamente limitare la quantità che si preleva, è comunque un burro e che se messo troppo abbondantemente va a rendere i capelli un po' appiccicosi. La quantità che va bene per me è circa "mezza unghia" del mignolo e lo utilizzo spargendolo prima sul palmo della mano per farlo sciogliere un pochino e poi su tutte le punte. Lascia pure un delicato profumino di agrumi che non guasta mai.


Prezzo: 9,90€ per75mL
Certificazioni: --
INCI: Butyrospermum Parkii Butter*, Argania Spinosa Kernel Oil*, Ricinus Communis Seed Oil, Tocopherol, Citrus Sinensis Peel Oil, Citrus Limon Fruit Oil, Litsea Cubeba Fruit Oil, Juniperus Virginiana Wood Oil, Citral, Limonene.
*da agricoltura biologica

 

Spray Anticrespo - Gyada Cosmetics

Concluderei con un prodotto che sto veramente apprezzando tantissimo e che è entrato dritto dritto nei miei top. A differenza dei prodotti precedenti questo è uno spray da utilizzare sull'intera capigliatura che mi piace applicare sui capelli asciutti quando voglio ravvivare il mosso naturale e limitare il crespo. Una volta spruzzato e frizionato è infatti in grado sì di definire un pochino il mosso, ma soprattutto lo sistema ed è utilissimo in quei giorni quando l'effetto dei leave-in post-shampoo sta andando a scemare (per esempio 2-3 giorni dopo il lavaggio). Non c'è bisogno di stare attenti con le dosi in quanto non tende a sporcare i capelli, benché se si esagera può renderli leggermente più appesantiti. Inoltre ha un profumo fiorito e fresco niente male molto piacevole e vale la pena usarlo anche solo per profumare i capelli.

Prezzo: 9,90€ per 125mL
Certificazioni: Vegan, Cruelty Free
INCI: Aqua, Sodium PCA, Propanediol, Aloe barbadensis leaf juice (*), Glycerin, Parfum, Sodium benzoate, Potassium sorbate, Malva sylvestris leaf extract, Panthenol, Arctium lappa root extract (*), Arnica montana flower extract (*), Calendula officinalis flower extract (*), Citric acid.
*da agricoltura biologica




Una sentita pacca sulla spalla a chi è arrivato fino alla fine, complimenti!
Ora però ditemi, capita anche a voi di ritrovarvi con una moltitudine di prodotti simili aperti? Io sto cercando di limitarmi, con scarsi risultati evidentemente, ma capisco che non è facile visto soprattutto il fatto che non sempre i prodotti che compriamo fanno per noi e continuare ad usarli diventa quasi più un peso che un piacere. Detto ciò, quale è la vostra tipologia di prodotto "sepoltiincasa"?



(°) prodotti forniti a scopo valutativo
Per la classificazione in verde-giallo-rosso degli INCI mi sono affidata e in-gredients e biotiful

Review #40 soin de jour matifiant - cattier paris

16 luglio 2017
Non so voi ma a me il caldo debilita e faccio fatica a fare ogni minima cosa. Escluso mangiare ghiaccioli, quello lo faccio che è un piacere.
Oggi mi è venuta l'ispirazione e ho deciso di parlarvi della crema viso che sto utilizzando da circa quasi tre mesi prima che finisca, cosa che credo accadrà tra non molto tempo. Il brand in questione è Cattier Paris, azienda francese più conosciuta forse per le maschere viso a base di argilla. Per inciso, sono tra le migliori che abbia mai provato soprattutto per il rapporto qualità prezzo molto alto (ve ne ho parlato giusto qui). La crema ha un nome lunghissimo, Fleur d'Émulsion Soin de Jour Matifiant, che in francese fa tanto chic, ma che per comodità useremo la cruda e meno poetica traduzione ristretta: "crema da giorno opacizzante".

 

La crema Fleur d'Émulsion, grazie alla sua texture fine e sabbiosa, è ideale per idratare quotidianamente la pelle grassa, controllare la lucentezza e ribilanciare l'epidermide. L'olio di nocciola bio, antiossidante e nutriente, e il burro di karitè, conosciuto per le virtù nutrienti ed emollienti, proteggono e idratano intensamente la pelle. La combinazone di estratti di fiori dell'imperatoria, dalle proprietà astringenti e riparatorie, e del Phytosaccharide® (estratto di alga bruna), permettono a questo trattamento "mattante" di controllare la produzione di sebo e purificare la pelle.(Dal sito LauBeauty)


Note tecniche

Si tratta di una crema abbastanza classica, non troppo liquida ma neanche troppo pastosa, la giusta consistenza per spalmarla per bene senza che però scivoli via. È bianca, dalla profumazione molto intensa (mi ricorda i frutti di bosco), che una volta spalmata tende a svanire nel giro di qualche minuto. Il tutto è contenuto all'interno di un flacone airless con tappo in plastica che a sua volta è contenuto, al momento dell'acquisto, in una scatolina di cartoncino. L'erogatore è a pompetta, il classico per questo genere di pack.
È Made in France, certificata EcoCert e Cosmebio.  Il PAO è di 12 mesi.
Il 98,8% degli ingredienti sono di origine naturale, il 13,6% derivano da agricoltura biologica.

Questo è l'INCI:
Aqua, Glycerin, Propanediol Dicaprylate/Caprate, Dicaprylyl Ether, Glyceryl Stearate Citrate, Corylus Avellana Seed Oil*, Dicaprylyl Carbonate, Polyglyceryl-3 Stearate, Tapioca Starch*, Aloe Barbadensis Leaf Extract*, Peucedanum Ostruthium Leaf Extract*, Butyrospermum Parkii Butter*, Zinc Sulfate, Cetyl Alcohol, Hydrogenated Lecithin, Silica, Sclerotium Gum, Parfum, Hydrolyzed Algin, Benzyl Alcohol, Sodium Benzoate, Potassium Sorbate, Tocopherol, Lactic Acid 
*da agricoltura biologica
(Per la classificazione in verde-giallo-rosso dell'INCI mi sono affidata a Biotiful e in-gredients)

Si può notare la presenza di olio di nocciole, indicato per le pelli acneiche grazie al suo potere astringente, ma anche di estratto di Aloe (idratante e lenitivo) e di Imperatoria, nota per favorire la rigenerazione cellulare e dare sollievo alla pelle irritata. L'amido di tapioca invece dovrebbe essere utile a dare appunto l'effetto mattificante indicato dal nome. Un po' di burro di Karité, infine, non fa mai male per dare un tocco di nutrimento in più. Interessante la presenza dell'Hydrolyzed Algin, un derivato dell'alga bruna, che combinato con il solfato di zinco regola i livelli di sebo, riduce le irritazioni e aiuta a contrastare l'acne (ref. qui)
L'ingrediente al terzo posto, benchè non classificato, è di origine vegetale a funzione emolliente.

 


Cosa ne penso

Ho acquistato questa crema da LauBeauty dopo averne provato un campioncino che mi aveva fatto letteralmente innamorare della profumazione. Per chi legge da un po' questo blog sa che tendo a preferire creme caratterizzate da fragranze insistenti, ma la profumazione di questa crema è talmente buona e nelle mie corde che sinceramente è un piacere spalmarsela sul viso. È fruttata e molto dolce, io ci sento il profumo dei frutti rossi anche se non è specificato da nessuna parte.

Al di là della profumazione, mi ha colpito molto anche la leggerezza della crema. Essendo dedicata a pelli grasse me lo aspettavo, non è infatti per nulla pesante, anzi riesco a metterla pure la mattina in questo periodo senza quel fastidioso effetto di "viso che suda" che mi accompagna sempre quando uso creme troppo nutrienti/idratanti. Sicuramente in parte è dovuto al fatto che la mia pelle si sta normalizzando, tanto che ora come ora non la difinirei mista ma più normale tendente alle impurità, ma bisogna dare atto che questa crema ha un potere idratante molto leggero. Questo può essere un problema per chi ha bisogno di nutrimento e di qualcosa di più strong. Usandola la sera ho infatti notato che è un po' troppo leggera per me e che necessito di qualcosa di più ricco. Al contrario, durante il giorno è perfetta, proprio perché dà quel velo di idratazione quotidiana di cui ho bisogno senza esagerare. 
Sull'effetto opacizzante non ho notato grandi prestazioni, ma c'è da dire che non soffro di eccessiva untuosità sul viso per cui può essere che non veda miglioramenti perché effettivamente non ce ne è bisogno. È inoltre indicato in diversi punti della confezione il fatto che non sia comedogenico. Su questo non posso che concordare, non ha un effetto astringente tale da poter dire che mi aiuta con i brufoletti che ogni tanto fanno capolino sul viso, ma sicuramente non ne ha favorito l'insorgenza.

L'assorbimento è molto rapido, il che la rende perfetta per chi si trucca. Io in genere abbondo, usandone tre/quattro piccole "pompettate" ed è sufficiente per l'intero viso.



A proposito del packaging, apprezzo tantissimo il fatto che sia un flacone airless, in assoluto il mio genere di pack preferito, essendo facile dosare il prodotto senza dover infilare le dita. Il fatto, però, che non si riesca a vedere a che livello è la crema è di una scomodità incredibile. Giusto negli ultimi giorni sto facendo un po' fatica a erogarla, ma non vedendo quanta crema è rimasta non posso dire se è un problema di erogatore o effettivamente sta finendo. Credo più la seconda, ma appunto, non posso saperlo con certezza. Vedremo se finirà nei preferiti prossimamente o più in là. L'erogatore comunque è leggero e si schiaccia senza fatica. Il mio consiglio è di essere delicati, è un attimo spruzzare la crema più in là di quello che si crede.



Riassumendo, l'ho trovata un'ottima crema per chi ha la pelle grassa/mista che cerca qualcosa di leggero per questo periodo, ma non adatta a chi ha la pelle secca e ha bisogno di nutrimento. Ma del resto, non si professa adatta a pelli di questo genere, anzi. Se come me soffrite di "pelle che suda" con determinate creme e d'estate tendete a utilizzare solo sieri le darei una chance. Purtroppo non ne esistono versioni minisize come le altre creme del brand, ma magari riuscite a racimolarne qualche campioncino. E se pure impazzite per il profumo dei frutti di bosco, dovete averla!



Dove

Cattier è facilmente reperibile in diverse bioprofumerie ma anche in negozi di prodotti naturali come il Naturasì. Come vi dicevo più su, io l'ho acquistata da LauBeauty a Milano (qui il sito) al prezzo di 19€ per 50mL.


Voi la conoscevate? Avete mai provato qualche crema di questo brand?

Pastello Revolution: nuova formula per le matite Neve Cosmetics [Sfilata e Pitaya]

25 giugno 2017
Se dovessi pensare al mio prodotto preferito di Neve Cosmetics sceglierei sicuramente una delle loro Pastello Labbra, all'apparenza delle semplici matite ma nella pratica dei veri e propri rossetti pencil size. Non a caso ne ho parecchie e difficilmente non c'è collezione che esce che non me le faccia apprezzare, raramente infatti non ne acquisto una ad ogni nuova uscita. Recentemente Neve Cosmetics ha deciso di riformulare tutto il parco matite, sia occhi che labbra, traendo spunto dalla formula utilizzata nelle ultime collezioni, così da creare una nuova serie di Pastello caratterizzata, citando l'azienda stessa, da "un'innovativa formula che le rende più scriventi, sfumabili e durature". Oltre che da un nuovo design. Non avete sentito ancora parlare della Pastello Revolution
Io sono stata tra le fortunate che ha potuto ricevere qualcuna di queste matite 2.0 per testarle e dire cosa ne penso, ringrazio quindi l'azienda per avermi dato questa opportunità, ma ci tengo a precisare che nonostante ciò non sono stata influenzata in alcun modo e quello che leggerete qui è frutto della mia esperienza e libero pensiero.

 

Le Pastello

Dopo una serie di sfortunati eventi con il corriere mi sono giunte a casa ben due Pastello Labbra: SFILATA e PITAYA.

SFILATA è una delle prime Pastello Lipcolor uscite in casa Neve Cosmetics, ed è ormai diventato un classico del brand. Viene descritta come "Amaranto vivace in base blu, il perfetto connubio tra un vellutato color borgogna e l'intensità eclettica del fucsia acceso". Come descrizione ci siamo, anche se io lo vedo più verso il fucsia. Il finish è cremoso-opaco.





PITAYA, nome che richiama il frutto del drago, è invece una delle due Pastello della collezione appena uscita Psicotropical (che per inciso, quanto è bella e particolare?). E' descritta come "magenta desaturato con satinatura lilla", azzeccatissima, aggiungerei solo che la satinatura varia molto in base alla luce, raggiungendo anche note quasi bianche in certi punti. A differenza della precedenza il finish è satinato, quasi metallico.





Seguendo l'armocromia io sarei Estate Assoluta, il che vuol dire che sono molto fredda e su di me colori non sufficientemente freddi risulteranno addirittura tendenti al caldo. Tenetene conto, può essere che su di voi questi colori risultino un pelino più freddi di come appaiano su di me.
Non ho potuto fare un confronto tra colori prima e dopo il cambiamento perché non ho una matita in entrambe le versioni, ma vi rimando ai post di Alessandra - In Beauty Veritas (qui e qui) per qualche comparazione.

What's new: design

La prima differenza che salta all'occhio confrontando le vecchie e le nuove Pastello è il design. Sempre matita rimangono, ovviamente, e non ci sono stati cambiamenti di dimensioni (diametro: 7,5 mm, lunghezza: 138 mm, diametro della mina: 4mm per un totale 1,5g di prodotto), semplicemente si è passati da un aspetto pressoché identico per tutte, in cui il colore era indicato (oltre che dal nome) dal tappo e dal "sederino", a matite il cui l'intero corpo richiama la colorazione. Può sembrare una banalità, ma oltre al fatto che esteticamente è più elegante, è indubbia la comodità di riconoscere al volo la Pastello che vi serve. Soprattutto per chi ne ha parecchie, doverle prendere una ad una fino ad arrivare a quella desiderata è quasi una tortura. Oltre a ciò, è cambiato giusto qualche dettaglio del il logo, dove ora è indicato il brand e non la scritta "Pastello", chè è dello stesso colore in tutte le matite (eccetto le più chiare).




What's new: formula

Bisogna però passare alla formula per poter apprezzare ancora di più le nuove Pastello. Esse sono diventate infatti molto più morbide e facilmente sfumabili, dalla pigmentazione ottima. Questo lo avevo già apprezzato con la collezione Mutations di cui avevo acquistato le Pastello Labbra Alternative (la mia preferita di sempre) e quelle occhi Opposite e Reversal. Ammetto che le Pastello mi sono sempre piaciute e, benché qualche piccola differenza tra colore e colore, in generale la vecchia formulazione era caratterizzata già da una buona morbidezza e durata, benché la stesura a volte risultasse un po' difficoltosa per un'eccessiva secchezza della mina. Le nuove Pastello sono invece di una piacevolissima morbidezza e si sfumano proprio facilmente. Ho trovato Pitaya un pelino più morbida di Sfilata, per cui non mi stupirebbe trovare qualche piccola differenza anche tra i diversi colori che non ho ancora provato. Inoltre, fin dalla prima passata il colore risulta ben pigmentato e pieno, non è necessario ripassare per dare un effetto bold vero e proprio. Ammetto che all'inizio ne ero un po' spaventata, temendo che un prodotto così morbido e intenso andasse da tutte le parti e durasse un nanosecondo, invece no, si guadagna in semplicità di applicazione, la matita scorre infatti sulle labbra che è un piacere, senza perdere in termini di durata. Bisogna giusto fare un po' di attenzione ma non fa strani scherzetti, basta stare giusto un attimo attenti appena applicato.
La durata è addirittura aumentata: entrambe resistono bene diverse ore e passano quasi indenni anche un pranzo leggero. Nel caso di pasti più oleosi (ho testato Pitaya con pizza e patatine, giusto per darvi un'idea) ne risentono ovviamente, soprattutto nella parte centrale delle labbra, ma non vanno via del tutto, lasciando un leggero velo di colore più o meno presente facilmente sistemabile. Tra le due, Pitaya sembra essere più duratura. Non sono, ovviamente, no transfer.
Data la loro morbidezza si prestano molto bene ad essere usate miscelate insieme, sia per creare nuove sfumature di colore o effetti ombré che vanno tanto in voga nell'ultimo periodo.
L'unico appunto che mi sento di fare alla nuova formulazione è che, essendo la mina molto morbida, fare una punta perfettamente appuntita è un po' più complesso, ma ammetto che nella pratica non ne ho risentito, basta stare un po' più attenti.
Rispetto le vecchie Pastello, è migliorata anche la sensazione sulle labbra, se le precedenti seccavano già dopo un'oretta (almeno nel mio caso di labbra ipersecche), queste si sentono decisamente meno, benché comunque si sentano.



Rimane invariato lo spirito del prodotto che prevede l'utilizzo di materie prime il più possibile naturali (ricordiamoci però che è impossibile ottenere certe colorazioni con soli ingredienti verdi). Sono matite vegetarian & vegan, in cui non è utilizzato nessun ingrediente di origine animale, senza siliconi, petrolatum e parabeni. Sono made in Italy.
Questo l'INCI di Sfilata: Octyldodecyl Stearoyl Stearate, Cocos Nucifera Oil, C10-18 Triglycerides, Hydrogenated Vegetable Oil, Copernicia Cerifera Cera, Candelilla Cera, Mica, Polyglyceryl-3 Diisostearate, Oryzanol, Tocopherol, Glyceryl Caprylate, CI 15850, CI 77891, CI 42090

Qui trovate l'INCI della versione precedente di Sfilata, quello che cambia è essenzialmente la composizione oleosa, mentre i pigmenti rimangono invariati.
Nel caso di Pitaya, l'INCI è praticamente identico (cambia giusto l'ordine di qualche ingrediente a metà INCI), cambiano ovviamente i pigmenti: CI 15850, CI 77742, CI 77891, CI 77499.
(Per la classificazione in verde-giallo-rosso dell'INCI mi sono affidata alle informazioni disponibili su in-gredients e saicosatispalmi)


In conclusione, se già le apprezzavo prima, ora le Pastello Labbra Neve Cosmetics sono diventate un vero must have e vi consiglio caldamente di provarne qualcuna dato il prezzo decisamente concorrenziale (5,80€). Vista la resa di queste (e il cambio di rotta testato con Reversal e Opposite) credo proprio che mi darò all'acquisto anche di diverse Pastello Occhi, matite che ho sempre apprezzato tantissimo per le colorazioni ma molto meno per la resa vista la loro capacità di spargersi per tutto il contorno occhi appena applicate.
A tal proposito, vi ricordo la promozione in atto (valida fino al 29 giugno) sul sito di Neve Cosmetics (e negozi aderenti) relativa alla collezione Psycotropical: -10% su tutte le referenze della collezione, pacchetto completo a 59€ e spedizioni a 1€.


Voi le avete già provate? Quale colore vi ispira?

Review #39 Hair Tonic alla Fitocheratina e ai Semi di Lino - Francy Bio-Culture

4 giugno 2017
Si torna a parlare di capelli e non posso farlo se non raccontandovi di un prodotto pensato per chi ha i capelli ricci o mossi. Hair Tonic vi dice qualcosa?
Nel mio ultimo ordine fatto da Il Giardino di Arianna è stato infilato anche un tubetto di questo fantomatico gel dal nome lunghissimo: Hair Tonic alla Fitocheratina e ai Semi di Lino. Il nome è particolarmente stuzzicante, ma ammetto che non lo conoscevo, come non conoscevo il brand Francy Bio-Culture, azienda giovane ma che conta un discreto numero di prodotti, che vanno dalla cura del corpo al make up, fino ad arrivare a trattamenti specifici. Ovviamente, visto la mia passione (ma direi anche ossessione) per i prodotti per i capelli mi sono subito fiondata ad informarmi e l'ho introdotto nella mia routine capillifera (click!) fin dal primo lavaggio.

 

Gel trattante ai Semi di Lino arricchito con Fitocheratina (cheratina di origine vegetale), Proteine del Grano e Inulina. Il trattamento rinvigorisce il capello per un effetto curativo e rivitalizzante duraturo nel tempo. (cit. francybioculture.com)

Note tecniche

Si tratta essenzialmente di un gel color giallo sbiadito, dalla consistenza ferma, ma non eccessivamente. La profumazione è abbastanza intensa, fiorita e leggermente fruttata, che permane sui capelli per almeno una gornata. È contenuto in uno di quei classici flaconcini di plastica trasparente medio morbida con tappo a vite e erogatore a scatto per un totale di 200mL. L'erogatore è delle dimensioni giuste per permettere una facile fuoriuscita di prodotto. La confezione che ho ricevuto, come potrete notare dalle foto, è priva di etichetta, ci tengo però a specificare che solo questa che ho ricevuto io è così, normalmente questa c'è. 

È VeganOK e il PAO è di 6 mesi.
Come dice il nome è essenzialmente un gel ai di semi di lino "rinforzato" con ingredienti ad azione rinforzante, idratante, nutriente e lucidante. Alzi la mano chi non ha mai sentito parlare del gel ai semi di lino, forse l'impacco per capelli più famoso del web. Questi semi sono infatti noti per il loro effetto rinforzante su capelli secchi e bisognosi. Già da solo sarebbe ottimo, ma l'aggiunta di glicerina e aloe vera, noti idratanti che aiutano a ridurre il crespo, e olii quali quello di ricino e jojoba garantisce un'azione nutriente e idratante maggiore. Il fattore in più, a mio avviso, è la presenza di fitocheratina, o proteine del grano, non facilmente presente nei prodotti leave-in, l'ingrediente perfetto per dare vigore e volume al capello.

Questo l'INCI completo:
Water, Linum Usitatissimum Seed Extract*, Glycerin, Xantam Gum, Sodium Chloride, Triticum Vulgare Wheat Germ Oil*, Ricinus Comunis Seed Oil*, Simmondsia Chinensis Oil*, Aloe Barbadensis Leaf Juice*, Hydrolyzed Wheat Protein, Citrus Medica Limonum Juice*, Inulin, Citric Acid*, Sodium Hyaluronate, Tocopherol, Aloe Barbadensis Leaf Extract*, Citrus Medica Limonum Oil*, Sodium Benzoate, Potassium Sorbate, Linalool**, Geraniol**, Citronellol**.
*da Agricoltura Biologica.**da Oli Essenzili Naturali.
(Per la classificazione in verde-giallo-rosso dell'INCI mi sono affidata a Biotiful e in-gredients)


Cosa ne penso

E' ormai appurato che, rispetto a creme e olii, tendo a preferire di gran lunga prodotti leave-in sottoforma di gel perché in genere riescono a dare una maggiore definizione ai miei capelli, sì mossi ma che fanno un po' quello che pare a loro. Non a caso il mio prodotto preferito come effetto finale è il gel d'aloe, anche se per il fatto che mi sporca molto prima i capelli non lo uso più da tempo, preferendo prodotti formulati diversamente (come la mia amata Lozione Ricci Morbidi, review qui).

Le istruzioni ne consigliano l'uso sia sui capelli asciutti che umidi, io personalmente uso i prodotti di questo tipo esclusivamente sui capelli umidi, lavati e tamponati con una salvietta. Lo applico a testa in giù premendo le punte verso la nuca per distribuire il prodotto e favorire il mosso. Asciugando con il phon o all'aria non ho notato grandi differenze, se non forse una minore definizione con il phon, ma è una cosa che mi capita sempre, indipendentemente dal leave-in che utilizzo. Per onor di cronaca, ho provato ad utilizzarlo anche sui capelli asciutti ed effettivamente l'effetto sui capelli non è male, dà definizione e volume, ma bisogna essere molto parsimoniosi e distribuirlo per bene altrimenti rimangono un po' "appiccicosi" e comunque duretti. Va da sé che a mio avviso sui capelli umidi è decisamente meglio.

L'Hair Tonic ha il grande pregio di riuscire a definire molto bene il mio mosso naturale, al pari del gel d'aloe e molto più della lozione di Biofficina Toscana. Ne basta infatti la quantità di una noce (anche meno) per avere un ondulato molto naturale ma presente e non escludo che sui capelli ricci possa avere un'azione ancora più marcata. Questa definizione è evidente per i primi due giorni dopo l'uso, andando pian piano a diminuire con i giorni successivi. Resiste inoltre molto bene anche nelle giornate umide e piovose aiutando a ridurre quel simpatico effetto di capelli "cotonati" che fa tanto fungo.

La presenza di tutti quei composti idratanti descritti più su si fa notare proprio nel fatto che il boccolo appare bello idratato e morbido, benché definito, e, come vi dicevo prima, molto naturale, non artificiale. Non rimane inoltre quell'effetto "bagnato" che molti gel danno (e che a me non piace particolarmente). Con l'uso costante ho notato anche che i capelli appaiono pure un po' rimpolpati, non in modo estremo, però l'idratazione e, molto probabilmente la fitocheratina, aiutano a dare al singolo capello un aspetto più sano. Non stiamo parlando ovviamente di un trattamento e l'effetto non è esagerato (non pensate di ritrovarvi con un capello nuovo di zecca, lucido e ristrutturato, per quello servono necessariamente impacchi e impacchi), ma quando lo uso noto un maggior rimpolpamento generale, soprattutto a livello delle punte, dove applico la maggior parte del prodotto.



L'unico difetto che ho riscontrato è il fatto che i capelli tendono a sporcarsi un pelino prima rispetto che con altri prodotti, un po' come mi capitava con il gel d'aloe, ma è molto probabilmente la presenza di fitocheratina che dà questo problema, perché è una cosa che notavo anche quando utilizzavo uno spray homemade alla cheratina. Diciamo che se in genere lavo i capelli una volta a settimana, con questo devo farlo dopo 5 giorni, per cui non è sicuramente un dramma.
Il packaging è comodo, benchè un po' spartano. Sicuramente non è ricercato, ma poco importa, l'importante è il prodotto che c'è dentro. Apprezzo però molto il fatto che sia in plastica trasparente così da capire quando sta per finire e che l'erogatore permette di dosare per bene il gel.

Riassumendo, con questo prodotto sono un po' tornata alle origini, quando appena approcciata al mondo del buon INCI (ho cominciato con i capelli) mi barcamenavo tra gel di semi di lino, gel d'aloe, fitocheratina e olii essenziali cercando di trovare un sostituto alle spume siliconiche. Se anche voi vi trovate bene con questi "ingredienti base" (ma non avete voglia di mettervi a farvelo da soli) molto probabilmente vi piacerà. Io l'ho proprio apprezzato e credo che lo introdurrò permanentemente nella mia routine capillifera per alternarlo alla Ricci Morbidi di Biofficina Toscana quando ho voglia di un po' più di definizione o per quei periodi in cui l'umidità fa da padrona.


Dove

E' un brand non comunissimo da trovare, sicuramente lo trovate da Il Giardino di Arianna (click!) [vi ricordo che avete un bel 10% di sconto con il codice GAREDDITUDE] e nel loro store ufficiale (click!). Il prezzo è di 16,90€ per 200mL di prodotto.

Voi conoscevate già questo brand? Avete provato qualcosa?


Disclaimer: il prodotto in questione mi è stato gentilmente omaggiato dai titolari de Il Giardino di Arianna, che ringrazio ancora. Nonostante ciò la mia recensione non è stata influenzata in alcun modo, tutto quello che ho scritto è frutto del mio libero pensiero.

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